martedì, Settembre 21

NCD per la legge elettorale guarda alla Spagna field_506ffb1d3dbe2

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Laura Bianconi

 

La scissione del Partito delle Libertà con il ritorno di Forza Italia e la nascita del Nuovo Centrodestra (NCD) segna, per la politica italiana, una svolta epocale, l’uscita di scena e non solo per il voto di decadenza deciso dal Senato, di Silvio Berlusconi chiude, infatti, ‘il ventennio’ del Cavaliere, e dà il la a quanti si riconoscono nei valori di centro-destra di realizzare un partito ispirato ai valori della destra europea. Il divorzio Berlusconi-Alfano, ma anche Berlusconi-Schifani è ormai consumato e il 7 dicembre scorso negli studi cinematografici di Roma ex De Paolis ha debuttato ufficialmente il Nuovo Centrodestra. Una neonata forza politica che vanta già numeri importanti, sia alla Camera, che al Senato oltre che a livello di amministrazioni locali. Un Nuovo Centrodestra che, confermando la fiducia al Governo Letta, ha intrapreso un percorso deciso. Almeno fino alle prossime elezioni, europee incluse, per le quali le ‘intese’ con il Pd dovranno necessariamente tramontare.
Degli scenari di questa forza che potrebbe aprire la strada a una nuova destra italiana , e che da ieri ha un nuovo problema, quello che, grazie all’accelerazione che sulla legge elettorale si è registrata, rischia di essere tagliato fuori dalle decisioni sulla nuova legge elettorale e di non avere il tempo di consolidarsi sul territorio prima delle nuove elezioni politiche, abbiamo parlato con Laura Bianconi, vicepresidente vicaria del gruppo Nuovo Centrodestra al Senato.

 

 

Senatrice Bianconi, il vostro partito non ha neanche un mese ed è già al Governo. Non vi pesano le accuse d tradimento di Berlusconi?
Certo non fanno piacere, ma la nostra scelta, se pur dolorosa è stata quella di guardare come priorità all’interesse del Paese. Questo significa, come abbiamo confermato con il voto di fiducia, garantire al Governo Letta di proseguire la sua opera di risanamento dei conti pubblici ed al contempo di impegnarsi per far ripartire la nostra economia. Mi permetta di aggiungere che ognuno dei nostri Ministri sta facendo un lavoro straordinario e spesso in condizioni difficili.

Cosa differenzia il Nuovo Centro Destra da Forza Italia?
Le rispondo spiegandole le motivazioni che hanno spinto me a non aderire più al progetto di Forza Italia, partito dal quale provengo. Quella di oggi non è sicuramente la Forza Italia del ’94. Oggi rappresenta modi estremisti che non corrispondono più ai valori in cui ho creduto sin dalla sua costituzione. Questo, mi sento di aggiungere, è uno dei motivi principali per cui molti di noi hanno deciso di aderire invece al Nuovo Centrodestra.

Quali sono i valori fondanti della vostra forza politica?
Per rispondere brevemente posso dirle con molta semplicità le nostre radici, quelle che ritroviamo anche nel progetto più ampio del Partito Popolare europeo.

A più riprese avete ribadito che l’alleanza con Forza Italia non è in discussione. Ma ciò non è una contraddizione? E C’è chi pensa che la scissione sia l’ennesima trovata di Berlusconi che così può stare sia al governo che all’opposizione. Cosa pensa di questa accusa?
Nessuna trovata per stare, si potrebbe dire, ‘con un piede in due scarpe’. Forza Italia e, quindi, Berlusconi hanno deciso di cavalcare l’onda populista della protesta e noi quella di continuare a dare un Governo responsabile al Paese. In quanto all’alleanza con Forza Italia se ci saranno in futuro le condizioni certamente, entrambi siamo due partiti che non stanno a sinistra, come non ci sta la Lega o Fratelli d’Italia. Quindi sarebbe del tutto naturale allearsi durante le tornate elettorali.

La incostituzionalità della legge elettorale apre scenari nuovi con il ritorno al proporzionale e l’abolizione dello sbarramento. Come avete accolto questa sentenza e come pensate di venirne fuori? Quali proposte avanzerete?
Per quanto ci riguarda abbiamo il Ministro Gaetano Quagliariello, esponente di primo piano del nostro partito, che da sempre lavora su questo fronte. Anzi, mi sento di affermare che è oggi l’esponente politico che più di ogni altro va dicendo da anni che occorre al più presto una chiara riforma della legge elettorale in grado di permettere ai cittadini di riappropriarsi del loro diritto di scegliere per chi votare. Dovendo poi guardare ad un modello di legge è noto a tutti che quello che troviamo più interessante è quello spagnolo.

Quali sono le priorità per il Nuovo Centro Destra?
Senza dubbio rafforzare l’impegno del Governo per far ripartire la nostra economia e trovare tutte le strade possibili per ridurre il gravissimo tasso di disoccupazione al quale siamo arrivati. Occorrono delle immediate risposte e noi a questo non ci vogliamo sottrarre. Un primo passo è quindi, approvare una Legge di stabilità che oltre ai punti su menzionati tenga conto delle reali esigenze delle famiglie.

Sul movimento dei forconi Alfano è stato chiaro, ma cosa pensate di fare nel caso la protesta si allarghi ulteriormente?
Come ha sostenuto il Ministro Angelino Alfano, durante l’informativa alla Camera, occorre distinguere i soggetti che stanno protestando, ascoltando con attenzioni le tante categorie che oggi si sentono fortemente colpiti dalla crisi, da coloro che con altri scopi meno seri ed anzi pericolosi aizzano le piazze provocando veri e propri scontri con le Forze dell’Ordine. Questi vanno fermati e con le giuste punizioni previste dalla legge.

Nel dibattito politico si parla molto di eliminare il fiscal compact e di procedere nuovamente ad una rinegoziazione degli accordi europei. Qual è la vostra proposta?
Quella già espressa dal premier Letta nei vari consessi europei ai quali ha partecipato in questi mesi e, non meno, a quanto ha detto nel suo intervento alle Camere in occasione del voto di fiducia. Non vogliamo essere succubi delle politiche europee, ma nello stesso tempo siamo perfettamente consapevoli che occorre rispettare il nostro piano di rientro dal fortissimo debito pubblico che abbiamo accumulato. Ma questo lo vogliamo fare rivedendo le politiche dell’Europa anche in funzione di quello che è il tessuto sociale ed economico italiano. Non possiamo pensare che le normative europee invece che aiutare uno Stato membro come l’Italia finiscano per danneggiarlo bloccandone la crescita e l’occupazione.

Questi sono tempi di primarie. Come vedete il Pd guidato da Renzi e quali ripercussioni può avere sulla tenuta del Governo Letta?
Renzi rappresenta sicuramente una svolta epocale per un partito che si vuole collocare nel centro-sinistra. Ma credo che la sua tenacia possa servire come ulteriore sprone e sostegno all’attività del Governo Letta. Lui stesso ha più volte ribadito che intende sostenerlo.

Restando al territorio il Nuovo Centro Destra dov’è che riscontra il suo radicamento maggiore?
Non saprei dirle esattamente, essendo una situazione che fortunatamente si incrementa di giorno in giorno con una grande richiesta di adesione da parte di tutto il nostro territorio. Forse allo stato attuale un maggiore radicamento lo riscontriamo al sud.

Schifani, un tempo strenuo difensore di Berlusconi, è con voi ed ha il ruolo di Presidente. Come è l’organizzazione del partito?
Schifani sarà sempre uno strenuo difensore di Berlusconi. Le vicende giudiziarie che lo hanno colpito tutti noi le consideriamo una vera e propria persecuzione giudiziaria che va avanti da decenni. In merito all’organizzazione del partito direi che ci stiamo attrezzando…al di là della battuta, come tutti sanno le nostre disponibilità economiche sono poche ed anche per questo stiamo cercando di ottimizzare al meglio i nostri costi affinché non si sperperi neppure un euro. Comunque già la grande manifestazione che abbiamo organizzato a Roma lo scorso 7 dicembre ha dimostrato che siamo abbastanza bravi, considerando le risorse limitate!

 

 

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