domenica, Agosto 1

Navalny, l’uomo che ha avuto il coraggio di sfidare Putin

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Alexei Navalny ha dimostrato di nuovo che se in Russia esiste un’opposizione al Cremlino, lui ne è il volto e la mente. A dirlo una esperta a ‘La Stampa‘. Ed è vero, perché il blogger è stato l’unico in Russia a riuscire a portare migliaia di persone in piazza, e a far diventare virali le campagne contro il governo. E’ lui ad aver sfidato apertamente Vladimir Putin, ma c’è chi le denigra, in casa e non: c’è chi dice che è un agente americano, per altri è un fantoccio degli oligarchi, per altri ancora una valvola di sfogo creata dal regime.

Avvocato e blogger, il 38enne Navalny è diventato popolare dopo aver indagato sulla corruzione dell’élite putiniana e ha guadagnato sostenitori soprattutto durante le manifestazioni di piazza del 2011. E i problemi giudiziari sono iniziati proprio allora: prima la condanna a 5 anni per appropriazione indebita, poi però il rilascio ma con il divieto totale di comunicare con l’esterno.

Perché ha conquistato la scena? Sicuramente dalla sua parte c’è il carisma e l’uso perfetto dei nuovi mezzi del web, i social media. Navalny populista? Non proprio, anche se ha appoggiato nazionalisti, ucraini e lotta contro corruzione e ingiustizia. Le sue non sono generiche accuse contro la casta, perché porta a suo favore documenti e testimonianze.

Ma c’è chi va controcorrente come il giornalista Giulietto Chiesa, che a IntelligoNews dice: «Navalny è un personaggio che ha avuto a disposizione mezzi ingenti e bisognerebbe chiedersi da dove sono venuti. Navalny non è mai stato un prigioniero politico e in Russia non ce ne sono, almeno stando alla definizione di prigioniero politico. Questa è la prova che c’è una pressione dall’esterno per screditare la Russia come Paese civile e moderno, come interlocutore con cui avere a che fare e stringere accordi di ogni tipo».

Navalny comunque punta ora alle presidenziali del 2018, ma glielo permetteranno dal Cremlino? O dovrà davvero appellarsi alla Corte di Giustizia Europea?

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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