venerdì, Maggio 14

NATO-Russia, alta tensione: pronti alla guerra?

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MoscaLe ultime esercitazioni militari che la Russia e la NATO hanno condotto vicino ai confini l’una dell’altra, stanno rendendo il rischio di un conflitto armato tra le parti sempre più alto. A queste conclusioni sono arrivati gli esperti del centro di ricerca European Leadership Network, un’influente organizzazione non governativa, che si occupa di politica estera, di sicurezza e di difesa europee. Il rapporto, pubblicato a metà agosto, ha un titolo molto eloquente: ‘Prepararsi al peggio: le esercitazioni militari della Russia e della NATO rappresentano una minaccia di guerra per l’Europa?’.

Lo studio contiene l’analisi dettagliata di due significativi episodi che si sono verificati nei primi sei mesi del 2015. La repentina mobilitazione delle forze armate della Federazione Russa, iniziata il 16 marzo e andata avanti fino al 21 e che ha coinvolto 80 mila soldati; e il programma di esercitazioni della NATO (denominato “Allied Shield“), che dall’8 al 19 giugno sono state effettuate sul territorio della Polonia, della Lituania , della Lettonia e dell’Estonia, con la partecipazione di 15 mila soldati provenienti da 19 Stati membri e tre Stati partner.

Gli autori fanno notare che negli ultimi diciotto mesi, le relazioni tra la Russia e l’Occidente si sono considerevolmente deteriorate sullo sfondo della guerra in Ucraina. L’aspetto più allarmante è l’aumento del numero e della portata delle esercitazioni militari che sia la Russia che la NATO e i suoi partner hanno condotto nella zona euro-atlantica dall’inizio della crisi ucraina. Gli esperti di ELN indicano che nella scelta del teatro delle esercitazioni, sia la Russia che la NATO hanno preso in considerazione specialmente le regioni dal loro punto di vista più vulnerabili. La NATO si concentra sui Paesi baltici e la Polonia; la Russia sull’Artico, la regione di Kaliningrad (exclave russa tra Polonia e Lituania), la Crimea, così come nelle aree confinanti con gli Stati membri dell’Alleanza.

Mentre i portavoce di entrambe le fazioni continuano a sostenere che tali operazioni sono mirate contro avversari ipotetici, la loro natura ed entità indicano altrimenti: la Russia si sta preparando per un conflitto con la NATO e la NATO si sta preparando per un possibile confronto con la Russia.

«Noi non vogliamo dire che la leadership di una delle parti abbia già preso la decisione di iniziare una guerra o che il conflitto militare sia inevitabile, ma il cambiamento del carattere delle esercitazioni militari è un dato di fatto che gioca un ruolo importante nel mantenimento dell’attuale clima di tensione in Europa», affermano i ricercatori dell’ELN. I quali denunciano un continuo peggioramento della situazione fino alla sensazione di imprevedibilità, in particolar modo quando le esercitazioni sono eseguite senza alcun preavviso, cosa che accade spesso con le forze armate russe, il cui atteggiamento e le tattiche sono stati causa di pericolosi incontri ravvicinati con le truppe della NATO nel corso degli ultimi 15 mesi. Dall’annessione della Crimea da parte della Russia si sono registrati più di 66 incidenti di questo tipo. La maggior parte (circa 50) sono considerati di routine o quasi di routine. Si fa riferimento a violazioni dello spazio aereo nazionale, di collisioni in volo evitate, di incontri ravvicinati in mare, di simulazioni di attacco e altre azioni pericolose che si sono verificate con una certa regolarità su una vasta area geografica. Durante il 2014 la NATO ha segnalato 400 casi di intercettazione di aerei russi, che è quattro volte più che nel 2013. La Russia ha dichiarato pubblicamente che nel 2014 ha registrato più di 3 mila velivoli della NATO in volo tattico nei pressi dei suoi confini, il doppio rispetto al 2013.

Oltre a questi incontri di routine, se ne sono verificati altri di natura più aggressiva e provocatoria. Questi includono: le molestie di aerei da ricognizione, i sorvoli ravvicinati alle navi da guerra e le missioni russe di “falsi raid di bombardamento”. Inoltre, si evidenziano tre incidenti ad alto rischio, con un’alta probabilità di provocare vittime o uno scontro militare diretto: una collisione evitata tra un aereo di linea e un aereo di sorveglianza russo; il rapimento di un ufficiale dei servizi segreti estone; e una “caccia sottomarina” svedese su larga scala.

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