martedì, Ottobre 26

NATO: inizia oggi il vertice dei Ministri della Difesa a Bruxelles Uno dei temi della riunione, la revisione strutturale dell' Alleanza

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Prende avvio, oggi, il vertice, della durata di due giorni, dei Ministri della Difesa dei Paesi membri della NATO a Bruxelles. Al centro del summit, la ridefinizione della struttura dell’ Alleanza Atlantica. Ridefinizione che dovrebbe prevedere l’ istituzione di ben due nuovi comandi, ma, almeno per il momento, non dovrebbe essere oggetto di delibere effettive. A questo proposito, in una conferenza stampa preliminare, il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg ha spiegato: «All’incontro mi aspetto che i ministri concordino in principio su come delineare le basi per un lavoro ulteriore. Ciò include un nuovo comando per aiutare a proteggere le linee di comunicazione marittime tra il Nord America e l’Europa» ed un comando destinato «a migliorare il movimento di truppe ed equipaggiamento all’interno dell’Europa».

La tensione con la Russia, sul fronte orientale, la questione della Crimea, sono certamente elementi che influenzano la revisione strutturale della NATO. «La nostra abilità di muovere forze è essenziale per la deterrenza e la difesa collettiva» ha ricordato Stoltenberg il quale ha altresì evidenziato la necessità di modernizzare le infrastrutture civili per andare incontro alle esigenze militari. «Abbiamo anche bisogno che strade e ponti siano abbastanza resistenti per reggere i nostri veicoli più grandi, e che le reti siano ben attrezzate per il rapido dispiegamento di carri armati ed equipaggiamento pesante». E questo «richiede» – ha chiarito il Segretario – «una stretta coordinazione tra i governi nazionali e con il settore privato. L’Unione europea ha un importante ruolo da svolgere».

La cooperazione tra la NATO e l’UE è stata peraltro oggetto della due giorni, conclusasi ieri, del Comitato Militare dell’ Unione Europea, che ha visto riuniti i Capi di Stato Maggiore dei Paesi UE. Tale consesso ha designato, come successore del Generale Mikhail Kostarakos alla Presidenza dell’ EUMC, il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, Claudio Graziano.

Nel corso del vertice di febbraio, sempre nell’ ottica di una ristrutturazione strategica dell’ Alleanza, i Ministri della Difesa avevano approvato la creazione di quello che è poi stato definito “l’hub per il sud”, dislocato all’ interno del Joint Force Command di Napoli, inaugurato a fine agosto scorso. «Sarà un punto focale per aumentare la nostra comprensione delle minacce che scaturiscono dalla regione e la capacità di affrontarle» aveva puntualizzato Stoltenberg. L’obiettivo: rendere il centro di Napoli «un elemento importante in ciò che chiamerei uno sforzo teso a stimare, coordinare e capire gli sviluppi della regione mediorientale e nord africana, compresi di certo gli sviluppi in Libia».

Anche la crisi coreana figura tra i temi della discussione di Bruxelles, così come di una cena tra il Segretario Stoltenberg e l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. «Siamo preoccupati quanto voi del comportamento provocatorio e spregiudicato della Corea del NordE’ realmente pericoloso, pone una minaccia diretta ai paesi in questa regione, compreso il Giappone, ma è anche una minaccia globale». Queste le parole che il Segretario dell’ Alleanza aveva pronunciato in visita al Premier Shinzo Abe, in riferimento alla “partnership naturale” che lega la NATO e il Paese del Sol Levante, richiamando tutti gli attori regionali, Cina e Russia in primis, a fare la loro parte.

«La NATO sostiene con forza la pressione politica, diplomatica, economica sulla Corea del Nord e noi siamo d’accordo con il rafforzamento delle sanzioni» aveva specificato Stoltenberg, riconoscendo che « l’Europa è anche alla portata dei missili nordcoreani. Anche i Paesi della NATO sono minacciati … La NATO ha i mezzi e la determinazione per compiere un contrattacco».

Anche la missione NATO in Afghanistan, Resolute Support, sarà oggetto della riunione. Tale operazione coinvolge «circa 13mila truppe da 39 differenti Paesi» ha specificato il Segretario generale. Come «gli Stati Uniti , anche “molti altri alleati e partner invieranno più truppe nei prossimi mesi» per supportare «gli sforzi dell’Afghanistan contro il terrorismo internazionale, per la pace e la riconciliazione».

Un altro dei temi sul tavolo, la cyber difesa e a questo riguardo, il Segretario ha annunciato:  «Adatteremo la struttura di comando al riconoscimento del cyber” come dominio operativo e a far fronte ad «attacchi di alto livello come nel caso di WannaCry colpiscono le aziende e i governi a livello mondiale. Le nostre nazioni devono essere in grado di effettuare una deterrenza e difendersi contro queste minacce, con la stessa efficacia». Senza dimenticare che la cyber difesa è stata anche tema di un’ importante esercitazione NATO, tenutasi a Tallin, nella primavera di questo anno.

A margine del summit, il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, presiederà il vertice della coalizione internazionale contro l’ ISIS, di cui La Nato è entrata  a far parte lo scorso maggio. Come specificato da Stoltenberg, «molti territori controllati dall’Is sono stati liberati. L’Is ha perso tutte le grandi città e c’è ora la preoccupazione che ciò non concluda la lotta contro l’Is» che rimane «una minaccia globale, non soltanto in Iraq e in Siria ma anche in altri paesi e nelle nostre strade» in quanto proprio «ora che hanno perso territorio potrebbero focalizzarsi ancora di più su attacchi terroristici contro alleati Nato e paesi partner». Interpellato sulla crisi curdo-irachena, il Segretario della Nato ha auspicato un maggior dialogo tra il governo di Baghdad e i Peshmerga ed non ha esitato a riaffermare che «crediamo che ogni uso della violenza minerebbe la lotta contro il terrorismo».

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