domenica, Maggio 16

Natal tra pioggia, lavori e scioperi Paese sott'acqua, cantieri ancora aperti

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Arena Das Dunas stadium in Natal

Piove da diversi giorni a Natal, una delle città sede del Mondiale di calcio. L’eccessivo volume d’ acqua ha letteralmente sommerso parti della città, costringendo il prefetto a decretare lo stato di calamità. Diversi gli allagamenti, smottamenti di terreno e strade interdette.  Una delle vie principali che percorre la città da nord a sud è stata chiusa al traffico per diverso tempo a causa di una frana; un muro adiacente ad un hotel del centro si è sgretolato, un fiume d’acqua ha trascinato i detriti fino in spiaggia . Diverse famiglie sono state evacuate dalle proprie abitazioni nel quartiere di Areia Preta, quello più danneggiato.

La copertura di una delle stazioni ferroviarie di Natal ha ceduto: «l’acqua si è infliltrata nel cemento» ha fatto sapere la Compagnia dei Treni Urbani  che ha in gestione la struttura. «Abbiamo un progetto  di modernizzazione in corso, costruiremo strutture più solide e demoliremo quelle antiche». Quando è ancora tutto da vedere. Allagati alcuni punti di accesso allo stadio Arena das Dunas, fango e pozzanghere hanno stanno costringendo turisti e tifosi a percorsi alternativi di fortuna.

Oltre al maltempo, a creare ulteriori disagi lo sciopero dei funzionari del trasporto pubblico che da mesi chiedono condizioni di lavoro più dignitose e aumenti di stipendio. Nonostante tutto lo stadio si è riempito sempre. Nonostante l’umidità, le infiltrazioni e le perdite in corrispondenza delle coperture troppo poco solide e impermeabili per contenere il volume d’acqua piovana. Ieri fino all’ultimo la partita Usa-Ghana ha rischiato di slittare.  In un solo giorno si sono accumulati circa 221 mm d’acqua nella sola zona ovest della città. La media dell’intero mese di giugno è di 284 mm.

A Natal giocherà anche l’Italia, sfiderà l’Uruguay nell’ultima partita di girone prevista per il prossimo 24 giugno. Temporali a parte, gli azzurri si troveranno di fronte una città che funziona a singhiozzo: gli scioperi del trasporto pubblico vanno avanti, a circolare è solo il 50% dei mezzi, il traffico è sostenuto. Il numero di taxi in circolazione non è sufficiente per il numero di turisti e tifosi previsto in città in questo período,  i prezzi delle corse sono maggiori rispetto a quelli di San paolo e Rio de Janeiro.

Chi è stato a Natal negli ultimi giorni racconta di una città ospitale, ma poco attrezzata per il turismo: funzionari pubblici, forze dell’ordine e personale alberghiero parlano solo ed esclusivamente la língua portoghese. Persino in aeroporto nessuno parla inglese. Intorno all’Arena das Dunas c’è un cantiere ancora aperto. Operai lavorano ininterrottamente alla costruzione di un viadotto che doveva servire ad agevolare il traffico dei flussi generalmente più congestionati della città. La struttura doveva essere pronta próprio per la Coppa del Mondo. Oggi sul cantiere sono affissi cartelli pubblicitari e  spot sul Mondiale. In corso anche i lavori di uno dei due tunnel costruiti appositamente per l’evento allo scopo di agevolare il traffico da e per lo stadio.

La pioggia non sta aiutando. Il fango sottrae stabilità alle strutture, l’acqua si infiltra ovunque. Ci sono ancora decine di famiglie fuori casa, i muri si sono sgretolati. Numerose le auto sotterrate dal terreno smottato, se la pioggia non cessa il recupero è difficile. La città non è pronta. Ma deve esserlo per forza.   

 

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