mercoledì, Ottobre 20

Nascere in casa, alternativa all'ospedale Intervista a Gaudenzia Caselli, ostetrica torinese che aiuta le future mamme a partorire in casa

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Per capire meglio cos’è e come funziona il parto in casa ci viene in aiuto Gaudenzia Caselli, ostetrica di Torino che ormai da diverso tempo aiuta le future mamme a partorire in casa. La Caselli, così come tante altre ostetriche diffuse su tutto il territorio nazionale, può essere contattata tramite il sito ‘Nascere in casa’ dove, oltre a molte informazioni sul parto c’è anche un folto elenco di tutte le ostetriche, divise per regione, che hanno dato la loro disponibilità e prestano la loro esperienza alle mamme che desiderano consigli per avvicinarsi al parto in casa.

Ostetrica Caselli quando le donne di rivolgono a lei e perché scelgono di partorire in casa. Quali sono le motivazioni?

Oggi le donne sono molto più informate di una volta. Leggono, navigano su internet, conoscono quello che succede al loro corpo e al loro bambino nel corso della quaranta settimane di gestazione. Quindi diciamo che arrivano al momento del parto con le idee chiare. Si rivolgono alle ostetriche per capire bene cos’è il parto in casa e come funziona. Dobbiamo dire che le ostetriche sono persone qualificate e possono seguire l’intera gravidanza senza l’ausilio di un medico o di un ginecologo, ovviamente se nel corso della gravidanza si presentassero dei problemi l’ostetrica, essendo una professionista, parlerà con la mamma indirizzandola verso uno specialista. Le donne oggi scelgono in libertà e consapevolezza dove mettere al modo il proprio figlio. Le differenze tra la casa e l’ospedale sono sostanziali. In ospedale il personale deve dividersi e aiutare molte perone deve assecondare le richieste di tante donne, tutte diverse, in casa invece la partoriente ha due ostetriche e il compagno tutte per lei, oltretutto in ospedale i tempi sono spesso veloci, proprio per l’alto numero di richieste e così è necessario seguire dei protocolli standardizzati. Anche il parto in casa segue un protocollo preciso ma si cerca si assecondare il più possibile i desideri e le necessità della donna. Un esempio banale, nel corso del travaglio la mamma sente il bisogno di fare una doccia, può farlo anche in ospedale ma c’è da considerare il fatto che questa doccia potrebbe essere occupata, e poi anche l’ultima fase del travaglio è molto delicata. In ospedale ci sono delle sale che potrebbero essere occupate in casa propria questo non avviene.

partoCome deve prepararsi una futura mamma al parto in casa?

Prima contatta l’ostetrica meglio è. Diciamo intorno al quarto mese è meglio iniziare a conoscersi. Nel corso della gravidanza alla coppia verranno date delle direttive su cosa acquistare per arrivare al momento del parto pronti. Parlo di cose da poco, lenzuola, cuscini, teli. Si pensa spesso che il parto in casa avvenga nel proprio letto. Io non lavoro in questo modo. Si partorisce sul pavimento che viene ammorbidito con questi cuscini di cui parlavo prima, con dei teli e altro. Il materasso è molto morbido invece la superficie dura aiuta molto di più. Appena la futura mamma chiama l’ostetrica perché è in travaglio, l’ostetrica arriva, controlla la situazione, pre allerta il 118, avverte che in quella casa sta per avvenire un parto domiciliare che la mamma è assistita, così se dovesse succedere qualcosa i sanitari del 118 sono preparati.

Alcuni dicono che partorire in casa è un tornare indietro nel tempo? E’ così?

Sicuramente si torna indietro ma questo non significa che sia un male. Una volta si partoriva in casa perché non c’era scelta, adesso le donne lo scelgono proprio perché desiderano l’intimità, essere coccolate in uno dei momenti più particolari ed emozionanti della vita.

Quanto è sicuro il parto in casa?

Quanto quello in ospedale. Nel corso degli incontri che facciamo con la coppia ci accorgiamo se la gravidanza procede per il meglio. Quindi, se tutto va bene, partorire in maniera naturale in casa o in ospedale comporta la stessa percentuale di rischio.

Sono ancora poche le donne che scelgono l’opzione ‘casa’ per mettere al mondo i loro figli ma, da quanto si legge nelle varie community tutte le donne che hanno provato quest’esperienza, si dicono soddisfatte, della tranquillità e del supporto, soprattutto emotivo, in un momento così delicato, un supporto che va oltre il parto, un legame che accompagna le donne alla scoperta della loro maternità.

 

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