martedì, Maggio 11

Nasce il Partito della Nazione Stato e Partiti fate attenzione: dalle ceneri del da lui defunto PD, Renzi crea il Partito della Nazione. Anzi…

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Pierferdinando Casini ci ha provato per anni, proponendo e riproponendo ad ogni piè sospinto il suo Partito della Nazione. Un’estate, addirittura, così tanto per celiare, si ritrovarono su di una spiaggia italica un po’ di italici buontemponi (lo stesso Pierferdy, Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione ed altri allegri compari), ed abbigliati con t-shirts recanti la scritta il ‘Partito della Nazione’, appunto, assegnarono la Tessera Numero Uno. Non  si ricorda più bene a chi, ma la storia ha sopportato altri più gravi oblii.

Ora il testimone è preso dal ‘giovane favoloso’ (e ci perdoni l’incolpevole Giacomo Leopardi). Matteo Renzi vuole creare il proprio Partito della Nazione, che magari non si chiamerà davvero così, ma per ora così è identificato. Intanto una cosa è certa: Partito della Nazione o non Partito della Nazione, vuole far fuori il Partito Democratico. Più correttamente: da Segretario del Partito Democratico ha già fatto fuori il Partito Democratico medesimo. Che sussiste, come marchio e collettore di voti, ancora per qualche elezione, a cominciare dalle imminenti Regionali in Emilia-Romagna

La Segretaria della CGIL, Susanna Camusso, attacca: «Il Partito della Nazione ha echi che rimandano ad altro. E non vanno bene». Invitando alla Manifestazione Nazionale di sabato prossimo, 25 ottobre, che seguirà lo Sciopero Generale proclamato per il giorno precedente, venerdì 24, la sindacalista milanese attacca ad alzo zero. Altri, dall’interno del defunto PD, esprimono analoghe critiche.

E, per una volta, l’ex Sindaco di Firenze ha un positivo atteggiamento dialogico, accogliendo i suggerimenti dei critici. «Sì, certo, Partito della Nazione può evocare ricordi storici non piacevoli. Farò quindi fare, con la mia meravigliosa velocità futurista, un ulteriore, felice, passo avanti al Paese, recuperando al contempo le nostre radici».

 

Si passerà direttamente al Partito del Granducato.

 

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