lunedì, Settembre 20

Napoli sfiducia Renzi

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«Andrò a votare al referendum del 17 aprile» dichiara il candidato a sindaco di Roma Roberto Giacchetti che, nonostante la richiesta di astensionismo promulgata dal Premier Matteo Renzi, ha annunciato la sua partecipazione alle votazioni del sempre più imminente Referendum abrogativo riguardante le concessioni per le trivellazione in mare. L’aspirante primo cittadino non ha palesato però l’intenzionalità del suo voto mantengono la riserva, mentre dal coro dei dem del Pd Roberto Speranza si è detto a favore del ‘Sì’ spiegando: «Io personalmente ho scelto di andare a votare e votare sì». Al contrario Flavio Tosi, ex rappresentante di Lega Nord, a seguito di un incontro avvenuto con Renzi questa mattina presso palazzo Chigi, ha dichiarato: «No o astensione al referendum e no ad una sfiducia strumentale» e in merito a chi si schiera per il sì aggiunge: «votare contro l’autosufficienza energetica del Paese». Il leader di Fare interrogato dai giornalisti sul caso ‘Tempa Rossa’ replica: «singolarissime coincidenze in merito a inchieste che vengono fuori in particolari periodi» e a chi gli chiede se a questo punto entrerà in maggioranza risponde «Non entriamo in maggioranza ma valutiamo, con serietà, ogni singolo provvedimento». Al contrario il suo ex collega di partito Gian Marco Centinaio non appoggia l’astensionismo e nella mozione di sfiducia al governo presentata assieme a Cinzia Bonfrisco, presidente dei Conservatori e Riformisti, e Paolo Romani, di Forza Italia, scrive «Se, da un lato, sara’ compito degli organi giudiziari accertare eventuali responsabilita’ civili e penali, che scaturiscono da una gestione viziata del potere per interessi personali, dall’altro lato e’ doveroso sottolineare che i cittadini non meritano di essere governati da un esecutivo la cui autorevolezza viene costantemente minata da vicende che interessano, di volta in volta, alcuni dei suoi membri».

Prosegue la querelle riguardante il sito di Bagnoli con scontri e proteste a Napoli dove alcuni manifestanti hanno gettato bombe carta e sassi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Il corteo costituito da circa cento persone appartenenti a dei gruppi per la tutela di Bagnoli ha contestato animatamente la visita odierna del Presidente del Consiglio Matteo Renzi con tanto di slogan con scritto ‘Napoli sfiducia il Governo Renzi’ e fantoccio raffigurante il burattino di Carlo Collodi, Pinocchio, corredato di una maglietta del Pd. Pronta la replica del Premier che cerca di rassicurare la popolazione: «Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c’è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l’Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio» e successivamente ha scritto sul profilo di Facebook: «Oggi presentiamo il progetto di bonifica di Bagnoli. Non c’è nessuna cementificazione, ma solo il rispetto rigoroso del piano regolatore di Vezio De Lucia. E non solo: eliminiamo la ‘colmata’. Eliminiamo cioè il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci». Non ci pensa due volte il Sindaco della città partenopea Luigi De Magistris che coglie l’occasione per attaccare nuovamente Renzi per non averlo incontrato nonostante le sue continue richieste:« Trovo sorprendente che il Presidente del Consiglio di fronte a una richiesta di incontro che faccio da un anno e mezzo non ritenga di incontrare il sindaco della terza città d’Italia».

Assolto dai giudici del Tribunale di Roma Maurizio Gasparri, sui cui pendeva un’accusa per peculato. Al Vice Presidente del Senato era stato imputato di aver utilizzato 600 mila euro destinati al Pdl e secondo l’accusa utilizzati per un’assicurazione sulla vita a suo nome. All’uscita del tribunale ha dichiarato  ai membri degli organi di stampa che lo aspettavamo in Piazzale Clodio: «avrei molte cose da dire ma non lo farò ora».

Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme e per i Rapporti con il Parlamento, ha annunciato durante la seduta del Senato che il governo porrà la fiducia sul decreto banche, già approvato alla camera ed approdato oggi a Palazzo Madama. La riforma che dovrebbe ricevere l’ok nella giornata di domani prevede l’introduzione di nuove normative come lo sconto del 30% per chi salda le multe entro 5 giorni.

 

 

 

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