martedì, Aprile 20

Namibia mette all'asta tre rinoceronti neri

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Il governo della Namibia ha lanciato un’asta per la licenza di uccidere tre rarissimi rinoceronti neri, nonostante le critiche della comunità internazionale su decisioni di questo tipo. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicizzato tre rinoceronti neri a disposizione per la stagione della caccia, che si conclude nel mese di novembre, pubblicizzando anche delle offerte speciali per le aziende e per i cacciatori professionisti. Il motivo? Le autorità hanno sostenuto che gli esemplari all’asta, scelti per le battute di caccia, sono ormai anziani e pericolosi per i giovani del branco. Dal 2012, ogni anno, la Namibia ha venduto licenze per uccidere singoli esemplari di rinoceronti, poiché il denaro le è essenziale per finanziare progetti di conservazione e protezione anti-bracconaggio. L’anno scorso, un cacciatore americano ha anche pagato più di 350 mila dollari per ottenere il diritto di uccidere questa specie di rinoceronte nero.

Il portavoce del Ministero dell’Ambiente, Romeo Muyunda, ha difeso questa asta, dichiarando: «Crediamo che sia la cosa giusta da fare. Noi abbiamo le nostre proprie leggi e non stiamo facendo nulla che violi queste leggi».

Parliamo di una misura decisamente paradossale e discutibile, per fermare un fenomeno in crescita, in Namibia: il bracconaggio. Nell’ultimo anno, infatti, quasi 1.200 rinoceronti sono stati abbattuti dai bracconieri in cerca di corna, la cui polvere è una medicina popolare in Asia.

(Video tratto dal canale Youtube: Africanews)

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