mercoledì, Settembre 22

Nadiya Savchenko sfida la politica ucraina field_506ffb1d3dbe2

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IL RITORNO DI UN EROE

Dopo essere scesa dall’aereo, la Savchenko si è inchinata per baciare la terra, poi ha camminato scalza lungo una passerella tra centinaia di giornalisti. Ha parlato velocemente, in modo energico e diretto, come è sua abitudine, chiedendo ai giornalisti di non toccarla e di non avvicinarsi troppo. «Fate un passo indietro se volete dirmi qualcosa. Ho trascorso due anni in una piccola cella», ha gridato.

È stata altrettanto dura con la leader del suo partito, l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko. Quando quest’ultima le si è avvicinata per abbracciarla e offrirle dei fiori, la Savchenko ha fatto un passo indietro dicendo: «Non ci conosciamo così bene!» e ha rifiutato anche i fiori. Tymoshenko, nonostante sia una veterana tra i politici ucraini, è rimasta un po’ spiazzata. Il presidente Petro Poroshenko, fiducioso che il ritorno della Savchenko potesse aiutarlo a recuperare popolarità, ha accolto il suo rientro dandole un importante riconoscimento nazionale.

Nadiya Savchenko

SFIDA ALL’ELITE POLITICA UCRAINA

Il carisma della Savchenko e la sua diffusa popolarità la rendono una figura di riferimento per tutti coloro che sono scontenti di Poroshenko e degli altri membri dell’attuale classe politica. Molti ucraini accusano il Presidente per il crollo dell’economia, il notevole abbassamento della qualità della vita e la sua incapacità a combattere la corruzione.

Alcuni volontari che hanno combattuto a est come la Savchenko lo accusano di essere un leader troppo debole per difendere il Paese. Vedono nell’accordo di Minsk un tradimento degli interessi nazionali. Di recente migliaia di volontari hanno sfilato a Kiev con una fiaccola in segno di protesta, chiedendo a Poroshenko di non mettere in pratica l’accordo di Minsk, che prevede che l’Ucraina offra ampia autonomia alla parte est del Paese e conceda l’amnistia ai ribelli. Alcune forze politiche ucraine, tra cui il partito della Tymoshenko, stanno anche spingendo per delle elezioni anticipate con la speranza di aumentare la loro rappresentanza mentre la popolarità del partito di Poroshenko e dei suoi alleati diminuisce.

La Savchenko potrebbe ora diventare una voce per gli ultranazionalisti e per tutti coloro che chiedono nuove elezioni politiche. Alla sua prima conferenza stampa non ha nascosto le sue ambizioni, mettendo subito in chiaro la sua determinazione a ottenere un ruolo di primo piano. Alla domanda se fosse interessata alla massima carica di rappresentanza, ha risposto: «Ucraini, se volete che io diventi Presidente, diventerò Presidente».

Un nuovo terremoto politico in Ucraina provocherebbe conseguenze devastanti per la sua economia e per la stabilità. Questo sarebbe notizia gradita per Putin, che ha spesso dipinto il vicino della Russia come uno Stato fallito guidato da violenti nazionalisti che respingono ogni compromesso ragionevole e rifiutano di sottoscrivere l’accordo di Minsk. Ciò potrebbe rendere ancora più difficile il compito degli Stati Uniti che vogliono fare pressione sull’Unione Europea al fine di rinnovare le sanzioni contro la Russia, che sono strettamente connesse all’accordo di Minsk.

 

Traduzione di Giulia Alfieri

 

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