giovedì, Dicembre 9

Myanmar, le prove della distruzione dei villaggi Rohingya nel Rakhine Secondo alcune immagini satellitari scattate da DigitalGlobe, ci sono le prove della 'pulizia' portata avanti in 28 villaggi musulmani dalle forze governative birmane

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Le organizzazioni umanitarie denunciano il vasto impiego nel Myanmar di bulldozer e ruspe per distruggere le prove dei massacri commessi lo scorso anno dai militari contro la popolazione Rohingya.

Secondo alcune immagini satellitari scattate da DigitalGlobe, società Usa di immagini spaziali, ci sono le prove della ‘pulizia’ portata avanti in 28 villaggi musulmani Rohingya dalle forze governative birmane. I luoghi dati alle fiamme nei mesi scorsi nel Rakhine sono stati spianati da bulldozer e altri macchinari in un raggio di circa 50 chilometri attorno a Maungdaw. A dare l’allarme per primo è stato l’ambasciatore dell’Ue in Birmania Kristian Schmidt che il 9 febbraio scorso ha postato alcune foto aeree di villaggi del Rakhine completamente rasi al suolo.

Secondo le ong, il governo birmano sta distruggendo le «scene del crimine» per cancellare le prove dei massacri e degli abusi commessi dalle forze di sicurezza contro i Rohingya. Secondo Human Rights Watch, i villaggi rasi al suolo dalle autorità birmane sono almeno 55.

Il governo birmano da mesi si dice al lavoro per ricostruire strade, ponti e dimore, compreso il campo di Taungpyo aperto a gennaio per permettere ai Rohingya sfollati in Bangladesh di tornare, come richiesto dalla comunità internazionale. Ma finora nessuno è tornato, anzi la fuga continua.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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