martedì, Luglio 27

Myanmar, Aung San Suu Kyi propone svolta nei colloqui di pace

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Il processo di pacificazione in Myanmar continua e ad intervenire per dare una svolta è Aung San Suu Kyi, che ha promesso di usare il mandato popolare ottenuto dal suo partito, la Lega nazionale per la democrazia, per procedere sulla strada di un accordo che coinvolga le minoranze, da anni sotto attacco.

La premio Nobel per la pace, che ha vinto le prime elezioni politiche considerate libere della storia del Myanmar, ha parlato in un nuovo ciclo di colloqui tra il governo, l’esercito e le minoranze etniche e si è detta ottimista che «i combattimenti saranno presto conclusi». «Non possiamo costruire una pace duratura senza una riconciliazione nazionale. Ora siamo pronti a guidare il processo di pace, perché abbiamo il potere di cui siamo stati investiti dal popolo e dalle minoranze etniche».

Aung San Suu Kyi, che proviene dal principale gruppo etnico Bamar, ha proposto di costituire una «nazione federale realmente democratica», se tutti i gruppi etnici collaboreranno in uno spirito di ‘fratellanza e rispetto’. Il capo dell’esercito Min Aung Hlaing, presente all’incontro, parla di un «evento storico» che può contribuire a portare «pace, stabilità e sicurezza duraturi».

 

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

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