lunedì, Maggio 17

Musica e parole al Lunezia 2016

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E’ stato pubblicato in questi giorni il videoclip ufficiale del brano testimonial del Premio Lunezia, ‘Parole senza musica‘, firmato da Gaetano Curreri, collaboratore di Vasco Rossi e Lucio Dalla, leader storico degli Stadio, brano interpretato da Loredana D’Anghera,  direttrice della Sezione Nuove proposte, vocologa all’Università di Bologna e singer ufficiale della manifestazione musicale che, dal lontano 1996,  premia il valore musicale e letterario delle canzoni, selezionando nel panorama musicale italiano i brani, gli  artisti e i testi più meritevoli.

In vent’anni di attività -sotto la direzione artistica del patron Stefano De Martino, sono stati premiati sul palco del Lunezia, a Marina di Carrara, in Toscana, gli artisti che hanno scritto la storia della musica italiana: da Fabrizio De Andrè a Ivano Fossati, da ZuccheroLigabue, da Vasco RossiClaudio Baglioni, da Laura Pausini a Lucio Dalla, e poi PFM, Tiziano FerroAndrea BocelliCharles Aznavour e molti altri, tra cui gli stessi Stadio.

Gae Capitano, vincitore del Premio Lunezia Autori 2012, finalista del Premio De Andrè 2014, Primo Classificato al Premio Panchina 2011, commenta la scelta di questo brano, scelto come leit motiv dal celebre Festival della Luna, definendola un scelta dipeso”.
Già dai primi istanti di ascolto di ‘Parole senza musica‘, “la sensazione è stata quella di trovarsi di fronte ad una produzione raffinata, in equilibrio tra musica pop e  canzone d’autore, con un testo di grande livello in cui vengono evocate immagini significative e delicate, con l’utilizzo di un linguaggio apparentemente comune e diretto, che pur mantiene un alto profilo letterario“, afferma Capitano, citando uno stralcio del brano:  «Nascono da sole come il sale in mare […] restano in silenzio quando tu sei triste, le puoi colorare coi pensieri tuoi […] gli puoi dare il peso che decidi tu […] sono indirizzi senza numero».

Ad un’analisi attenta il brano rivela caratteristiche musicali inusuali,  secondo Capitano che ne fa una lettura tecnica: “i tempi e i suoni appartengono al mondo del pop radiofonico, con una elettronica discreta di ‘drum machine’ e ‘pad’ in stile anni 80, un ampio uso di chitarre e una stesura da 03:30 minuti- ma la struttura dei periodi è quella di una canzone cantautorale: un veloce susseguirsi di strofe e ritornelli (con un singolo accordo a fare da bridge tra i due) e una serie di continui cambi di atmosfera che -con salti di tonalità, riprese intimistiche, orchestrazione in crescendo- creano piacevoli dinamiche, spezzate da un inaspettato special orchestrale in tonalità minore, dall’effetto molto cinematografico“.

Di Loredana D’Anghera Capitano afferma: “Elegante, professionale, dolce. Caratteristiche che ha lasciato trasparire nell’esecuzione di questo brano, per il quale aveva il difficile compito -anche per un’interprete esperta come lei, capace di spaziare dal jazz alla canzone d’autore- di una esecuzione che lasciasse in primo piano il contenuto del messaggio, l’importanza delle parole, in sintonia con la linea di pensiero del Premio. Obiettivo perfettamente raggiunto, con la sua interpretazione garbata ed emozionale“.

Il brano si chiude con una coda corale che nasconde nel testo una verità semplice ma fondamentale per il mondo della musica: “Le parole senza musica, sono parole nuove… se c’è la musica“. “Perché in fondo è questa la magia delle canzoni: la capacità di veicolare, nel modo più intenso e diretto, le parole all’animo delle persone. E questo brano coglie il segno, perché, come un buon vino d’annata, ci lascia in retrogusto immagini e pensieri su cui riflettere e la leggerezza di una linea melodica semplice e raffinata al tempo stesso“.

Parole senza musica‘ di Loredana D’Anghera e Gaetano Curreri, “merita, in conclusione, di rappresentare la filosofia della continua ricerca della qualità e del valore musicale e letterario delle canzoni che da sempre distingue il Premio Lunezia, uno tra i più tecnici e prestigiosi premi d’elite italiani“.

 

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