sabato, Settembre 25

Mozambico: perchè decapitare i bambini Prendere di mira i bambini per ottenere l'attenzione locale e internazionale, e non solo. Quel che accade a Cabo Delgado è quanto si è visto in Nigeria

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A Cabo Delgado, una provincia del Mozambico, «i nostri operatori sul campo hanno parlato con alcune delle migliaia di sfollati in zona che hanno riportato la morte e la decapitazione di bambini anche di soli 11 anni. Scene orribili di omicidi, dolore e perdita dei propri familiari». La denuncia Save The Children ha lasciato allibiti. I responsabili di questo orrore sarebbero i militanti jihadisti di Al-Ansar al-Sunna, un gruppo locale della provincia di Cabo Delgado. La gente del posto li chiama ‘Al-Shabaab’, ma non avrebbero nulla a che fare con il più noto gruppo Al-Shabaab.

Non è la prima volta che si denunciano decapitazioni di bambini, né la violenza contro i bambini è specifica del Monzambico. Il primato lo detiene la Nigeria, dove non solo i bambini sono rapiti e usati come schiavi del sesso piuttosto che reclutati per divenire ‘bambini soldato’, ma vengono anche ‘semplicemente’ uccisi. Un fenomeno che da tempo colpisce la Nigeria -l‘ONU dice che quasi 4.000 bambini sono stati uccisi in un solo anno, dal 2015 al 2016- e sta crescendo.

Ma perché i bambini sono diventati obiettivi per i gruppi armati nel nord della Nigeria?
Hakeem Onapajo, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, della Nile University of Nigeria, ha studiato il fenomeno, concentrandosi sui bambini nel conflitto di Boko Haram, che da oltre 10 anni ha devastato la parte nord-orientale della Nigeria e l’area attorno al lago Ciad. I 
bambini, afferma Hakeem Onapajo, rivestivano un interesse strategico per i terroristi.

Il mondo iniziò scoprire il fenomeno nel 2014, quando Boko Haram rapì 276 studentesse. L’ultimo caso risale al 25 febbraio 2021, quando sono state rapite 317 studentesse a Jangebe, nello Stato di Zamfara. Tra il 2015 e il 2016, le Nazioni Unite hanno stimato che 3.909 bambini siano stati uccisi.
La ricerca, spiega Onapajo «ha mostrato che i bambini rivestivano un interesse strategico per i gruppi armati per molte ragioni. In primo luogo,
prendere di mira i bambini si è rivelato efficace come strumento per negoziare il rilascio dei membri del gruppo in prigione e ricevere ingenti riscatti per acquistare armi e finanziare le loro operazioni.

In secondo luogo, i gruppi armati erano interessati ai bambini per ottenere l’attenzione locale e internazionale per mostrare la loro forza, cercare collaborazioni internazionali con gruppi simili e amplificare le loro richieste alle autorità statali. Terzo, i bambini sono utili per le loro operazioni militari, specialmente per i gruppi terroristici. Potevano piantare esplosivi, agire come scudi umani o attentatori suicidi e spiare in diverse situazioni perché non destano sospetti. In quarto luogo, l’attacco alle scuole è in linea con l’ideologia di fondo che guida il terrorismo nella regione, basata sull’opposizione all’istruzione occidentale. L’aumento degli attacchi ha mostrato che il piano è rendere la regione insicura per l’insegnamento e l’apprendimento. Quinto, le ragazze interessavano i gruppi armati per lo sfruttamento sessuale. Le ragazze rapite a volte venivano violentate o costrette a sposarsi nei campi».

Queste motivazioni alla base delle violenze contro minori in Nigeria sono attribuibili in linea di massima anche ai fatti del Monzambico.

Cabo Delgado è una delle province più poveredel Mozambico, con alti tassi di analfabetismo e disoccupazione. La scoperta di un enorme giacimento di rubini e di un gigantesco giacimento di gas tra il 2009 e il 2010, hanno suscitato gli appetiti di una piccola élite del partito Frente de Libertação de Moçambique(FRELIMO), che ha governato il Mozambico dall’indipendenza nel 1975.

Predicatori islamisti, sia africani orientali che mozambicani formati all’estero, spiega ‘BBC‘, hanno istituito mosche «sostenendo che gli imam locali erano alleati di Frelimo nel suo accaparramento della ricchezza appena scoperta. Alcune di queste nuove moschee hanno fornito denaro per aiutare la popolazione locale ad avviare attività e creare posti di lavoro. Gli islamisti hanno sostenuto che la società sarebbe stata più equa sotto la Sharia». Una strategia che ha conquistato i giovani ai gruppi terroristici come Al-Ansar al-Sunna e non solo.

In questo clima le violenze sarebbero arrivate a colpire anche i bambini. Un rapporto di Amnesty International lo spiega bene. Altresì il rapporto mette in evidenza come la risposta da parte dello Stato abbia addirittura peggiorato la situazione. «Le forze governative hanno effettuato attacchi violenti contro civili accusati di collaborare o sostenere» i terroristi. «I militari e la polizia hanno commesso esecuzioni extragiudiziali e atti di tortura e altri maltrattamenti e hanno mutilato corpi». «La gente di Cabo Delgado è intrappolata tra le forze di sicurezza del Mozambico, la milizia privata che combatte al fianco del governo e il gruppo armato di opposizione conosciuto localmente come ‘Al-Shabaab’», ha affermato Deprose Muchena, Direttore regionale di Amnesty International per l’Africa orientale e meridionale. 

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