sabato, Luglio 24

Mosul: l’Isis arretra ma sale il rischio per i minori

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Giorni contati per l’Isis a Mosul. Truppe paramilitari filogovernative irachene hanno conquistato la strategica città di Baaj, a ovest, dove ancora resistevano i jihadisti sbarrando una delle vie di accesso a Mosul ovest, non ancora completamente liberata. A renderlo noto Abu Mahdi al-Muhandis, uno dei capi delle Forze di Mobilitazione Popolare, che ha confermato l’importanza per la strategia dell’offensiva lanciata lo scorso ottobre dalla coalizione a guida Usa per cacciare i terroristi islamici da Mosul.

Intanto l’Unicef fa sapere che circa 100mila bambini vivono in condizione di estremo pericolo. Feriti, uccisi, usati come scudi umani. «Stiamo ricevendo notizie allarmanti sull’uccisione di civili, tra cui anche diversi bambini, a Mosul ovest», dice in un comunicato il rappresentante Peter Hawkins. «Secondo quanto riferito alcuni sarebbero stati uccisi mentre provavano disperatamente a fuggire dai combattimenti che si stanno intensificando di ora in ora. I bambini vengono uccisi, feriti e utilizzati come scudi umani. Stanno subendo e assistendo a terribili violenze che nessun essere umano dovrebbe mai vedere».

«Molti di loro», scrive ancora Hawkins, «vengono colpiti dal fuoco incrociato e, secondo quanto riferito, sia gli ospedali che altri centri medici sono stati attaccati». L’appello dell’organizzazione a tutte le parti in conflitto a Mosul ovest è quello di rispettare gli obblighi imposti dal diritto umanitario e proteggere i bambini.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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