martedì, Ottobre 26

Mosul, l’assedio delle forze irachene alla città vecchia

0

Le forze della sicurezza irachena hanno lanciato un’operazione militare contro l’ISIS nella zona orientale dell’Iraq. L’operazione ha colpito i miliziani a Naft Khana, 110 chilometri a nordest di Diyala. Ma l’impegno maggiore è a Mosul, dove lo Stato Islamico ha ancora alcune postazioni nella Città vecchia.

Le forze armate irachene hanno sottratto ai jihadisti nelle ultime ore un altro distretto e una moschea nella città vecchia di Mosul. A confermarlo il capo della polizia federale dell’Iraq, Raed Shaker Jawdad: «Le forze hanno liberato completamente il distretto di Bab al-Saray e hanno sollevato la bandiera irachena sopra i suoi edifici. Hanno poi liberato anche la moschea al-Abyad».

E intanto la Giordania fa sapere che sta rafforzando le misure di sicurezza lungo i suoi 224 chilometri di confine con la Siria, nel timore che un numero crescente di miliziani dell’ISIS sia spinto verso il sud del Paese dalle sconfitte dell’Isis a Mosul e a Raqqa, mettendo in pericolo la sicurezza del Regno hashemita. Anche ai profughi provenienti dal territorio siriano non è più permesso di attraversare il confine, lungo il quale le autorità di Amman hanno contribuito ad allestire campi di accoglienza per gli sfollati.

«La Giordania rifiuta l’accesso sul suo territorio ai rifugiati, mentre siamo fatti oggetto di minacce da parte dell’Isis e altri gruppi e la comunità internazionale rimane a guardare», ha detto all’Ansa Abu Mohanad, un attivista addetto al campo profughi nella località di Rakban. La paura è che l’ISIS possa spostare una parte dei suoi miliziani in particolare nella valle di Al Yarmuk, nei pressi del confine giordano-israeliano.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->