sabato, Settembre 25

Mosca: nuove proteste contro la chiusura di Telegram Sono stati arrestati 20 manifestanti

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Centinaia di persone hanno manifestato a Mosca , per la seconda volta dall’ inizio del divieto, per chiedere che l’app di Telegram sia sbloccata. La polizia ha fatto circa 20 arresti alla manifestazione. L’app è stata bloccata il 16 aprile in accoglimento della richiesta dell’autorità delle telecomunicazioni russa, il Roskomnadzor, dopo che il fondatore dell’app, Pavel Durov, si è rifiutato di fornire le chiavi di accesso ai messaggi criptati dei suoi utenti. Informazioni, queste, che, secondo le autorità russe, sarebbero fondamentali per combattere il terrorismo i cui attacchi, spesso, tornano ad affliggere il paese.

«La privacy non si vende e i diritti umani non possono essere sacrificati per paura o avidità», aveva scritto Durov, che oggi vive all’ estero, sulle sue pagine social, tra cui anche quella di VKontakte, il “facebook” russo che ha fondato e che poi ha venduto. Durov ha promesso soluzioni per arginare” il blocco, ma ha anche ammesso che non potrà essere garantita l’efficienza completa dell’app.

«Il governo vuole togliere la nostra libertà» ha detto Mikhail Kasyanov. Secondo le autorità russe, l’ accesso sarebbe necessario per proteggersi dalle minacce alla sicurezza, ma Telegram afferma che la conformità con l’ordine costituirebbe una violazione della privacy degli utenti. 

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

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