lunedì, Novembre 29

Morte al Ddl Zan, ai vinti ed a tutti i diversi! L’Italia si conferma un Paese pessimo arcaico arretrato, in economia e nella sua cultura, e questo voto ci avvicina agli idoli di qualcuno, che stanno in Polonia, in Ungheria, in Russia

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Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto;

è quanto mi hanno dato al posto di un fucile

Philip Roth

Ricevo e pubblico, con riserva. «Egr.gi accettati (vi piacesse, odiati tiè!) culattoni lesbiche ed altri confusi sessuali, per volontà di Dio con tanta fede e molta ipocrisia, noi portatori sani di omofoba maschia dominanza di suprematismo, bianco è meglio, accogliamo con ardore divino (o di vino, il testo su ciò è confuso) di Dio e della Madonna il segno che guida ogni nostro passo. Da quello dato in faccia ai negri che imbrattano le coste di noi italiani che non possiamo farci un bagno in santa pace, ai disperati, sofferenti psichici, fino a quello appena rilasciato da un Senato luogo di intrallazzi e mediocrità probe e pie, guidato con ferma tracotanza da una delle più impresentabili del Sig. B., la ‘Contessa Serbelloni Mazzanti vien dal Mare’, in arte presidente senatoriale.

Del che con sobria arroganza ha consentito il voto segreto su questioni procedurali, in modo da poterci far affossare nel segreto del voto contrattato, mediato, tradito, il DDL Zan che voleva certificare e giuridificare, con alcuni articoliscritti male, su comportamenti ed atti violenti con cazzotti e bastoni contro sti froci mancate mamme ed altri equivoci genitali, offerti in totale gratuità di volontariato sociale dai tanti, ma quanti ne abbiamo ri-trovato in questo bel paese!, patrioti ingioiellati di tatuaggi che allietano la nostra cattolica e proba patria con inni ai nostri Dei più amati. Tra cui il Benito e l’Adolf e qui lacrimiamo d’amore, svastiche croci runiche aquile imperiali che a spese proprie, per non pesare su uno Stato imbelle, si martirizzano il corpo dolorosamente per partecipare con ardito afflato alla difesa della purezza della Patria, a ripulire strade piazze, tra breve alcove, dove diverse sottospecie promiscuamente si porgono le terga (vade retro pape satan!), o s’amano tra sessi binari, liquidi, di gender.

No pasaran, Dio misericordioso che affratella i simili, mica gli svariati diversi, è con noi a farci volgere ovunque ci sia da ripristinare ordine e legge la sua spada affilata contro una genìa maledetta senza Dio!! Firmato il duo De Rege-Melvini, con particine in commedia del FPLFI (Finto partito liberale di forza italia) del mal sopportato acciaccato anziano (…..) B. e particina senza battute del clone del B. ovvero FPSFIV, ovvero Finto partito di sinistra, che vota sempre con la destra, di forza italia viva. P.S. Di quest’ultimo si attende firma in calce quando il dipendente di MBS, il dittatorello dell’Arabia Saudita, tornerà in Italia senza che alcuno chiederà conto di affari sconosciuti lautamente pagati, potenzialmente nocivi per la patria italiana».

Perplesso se originale o apocrifo, giammai laconico del Michetti chi?, pubblico questa missiva recapitatami in forma anonima. Io non ci credo, ma giornalisticamente ne prendo atto. Il tema dell’Apocalisse concerne la bocciatura in Senato abitato da uno strano essere detta presidente del suddetto, una vecchia berlusconiana molto attiva negli anni a sponsorizzare tutte le immani porcherie giuridiche del suo boss, dal legittimo impedimento, alle Cirielli, alle decine di leggi ad personam, alle minacce ai giudici. Insomma una vera testa di che per chiudere quest’obbrobrio ‘propugnato da pericolosi pedofili, streghe, trasgender, queer, malati biologici con sesso opposto o malformato’, tutte scuse, che volevano farsi una legge da quel disegno di legge Zan che nei mesi scorsi ha tanto diviso il Paese, ha imposto il voto segreto. Dietro al quale si mercanteggia di tutto. Affossamento di Prodi presidente della Repubblica docet, con i suoi 101 o più ‘ex compagni’, la sera ad applaudire tutti. Miseria senza nobiltà. Dunque il Senato di questa Repubblica delle banane ha affondato il sullodato ddl Zan con 154 voti contro 131. Con almeno 16 franchi tiratori. E mentre diversi individui delle destre urlavano di gioia sguaiata, dall’altro versante il Pd ha condotto malissimo come suo solito la vicenda visto che appena domenica aveva aperto ad una trattativa con la destra dopo che per mesi aveva detto il contrario ritenendo valide le menzognere assicurazioni financo di Forza Italia che bugiardamente aveva accennato, solo a parole non nei fatti, come tutti coloro dei quali non ci si dovrebbe fidare, ad un’intesa. Così il Pd prendeva, solo metaforicamente, (forza) italia vivente a pesci in faccia tacciandola di aver non solo tradito un testo che pure aveva votato alla Camera. E poi reciproche accuse, francamente deprimenti, tra piddini che hanno votato contro, qualche pentastallato, altri cespugli. E naturalmente per non farci mancare niente di un’accozzaglia chiamata di ‘onorevoli’, non è mancato all’appello il senatore renziano ex qualcosa restato nel partito come una testa di... ponte con il suo padrone italo poco vivente visti i sondaggi sotto il 2%, per arare campi minati.

A proposito dei quali va registrato il progressivo, quasi naturale, spostamento a destra dell’asse politico come accaduto in Sicilia con l’abbraccio a destra certificato dalla nascita nel parlamento siciliano del gruppo ‘Forza Italia-Sicilia Futura-Italia Viva’, appunto. D’altronde i renzioti alle recenti comunali di Torino si sono schierati con la destra perdente di Damilano. Più di queste evidenze. Appare del tutto chiaro che questo voto così strumentalmente strumentalizzato a destra costituisca la prova generale per il prossimo voto del nuovo presidente al Quirinale, vero obiettivo politico su cui riposizionarsi. Difatti alle destre con poco centro mancano proprio i voti dei renzioti per imporre un proprio nome. Oltre battute, accuse, tradimenti, menzogne, ciò che resta è un paese arretrato, omofobo, patriarcale, violento, dove pratiche d’onore ancora imbrattano una sub cultura arcaica contadina. Con le donne che vengono uccise al ritmo di tre al giorno perché hanno l’ardire di volersi autodeterminarela propria vita. E dove appunto amanti del medesimo sesso, o propugnatori di personali identità di genere, frutto anche di malformazioni biologiche o di attrazioni verso generi diversi, continueranno ad essere picchiati, abusati, torturati perché dentro l’aula del Senato, dove orridi figuri dovevano piantare proprie bandierine politiche post elezioni amministrative perse malamente dalle destre e forse vinte, in percentuali ché in numeri assoluti egr. Letta avete preso ancor meno voti che in passato, da campetti alquanto stretti di un centrosinistra slavato. E dove tranelli, agguati, forzature, indegnità di questa gente lautamente pagata con i nostri soldi gioca con le vite altrui perché si devono mandare segnali trasversali, para mafiosi, allusioni, illusioni, e tutto il corredo di cui la politica è fatta, considerandolo, qualcuno piccino, pure un amore da praticare. E certo, facendo il giovine precario del Sud, uno ‘zero tituli’ avrebbe detto l’allenatore Mourinho, la politica diviene l’unica leva di un riscatto personale e di una mobilità sociale altrimenti bloccata da decenni. Difatti i peggiori che restano tra inciuci menzogne ed incompetenza arrivano pure al fare il ministro, mentre migliaia di giovani con master, lauree, dottorati la patria italiana li ha mandati via. Quella patria che poi si ritrova nella capitale d’Italia un oscuro antisemita bulletto fascistello intollerabile alla vista e soprattutto per ciò che non sa dire. Oppure in una grande metropoli europea come Milano trova in una corsia d’ospedale un tizio con pistola, nel senso non che è un pistola, no proprio andava, va ancora?, in reparto armato. O è una crisi di autostima oppure è proprio per essere più di polso fermo.

Insomma, una brutta pagina di un Parlamento che ormai non ha molto valore, essendo Draghi in un tale empireo, amato o detestato, tirato per la giacchetta da quel bonomo confindustriale che ormai pubblicamente teorizza che ripresa innovazione ed altro sarebbe il caso di potersi realizzare anche senza il contributo dei partiti. Dice niente il fare a meno dei partiti, la Storia qualcuno se la ricorda? Un bello Stato autoritario senza perder tempo con la rappresentanza la partecipazione ed altre menate democratiche. L’importante è che le imprese agiscano prive di lacci e lacciuoli, come già accade oggi con qualche micro conflitto che cerca di tener aperte porte di una contrattazione e gestione del lavoro e diritti tutelati per legge. Ma le leggi si cambiano. Due ultime notazioni. Chissà quanto sarà preoccupato l’amichetto… del Salvini, quel Morisi che con la sua volgare violenta odiosa pratica social ha dato un notevole contributo a far odiare e menare quanti sono come lui, trovato a bazzicare sessualmente con suoi pari di genere, se lo trovassero potrebbero abboffarlo di botte senza che vi sia aggravante di odio o quant’altro. La seconda, è che l’Italia si conferma un Paese pessimo arcaico arretrato, in economia e nella sua cultura, e questo voto ci avvicina agli idoli di qualcuno, che stanno in Polonia, in Ungheria, in Russia. Ottime prospettive…

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Sull'autore

PhD Sociologo, scrittore per elezione e ricercatore per vocazione, inquiete persone ancora senza eteronimi di Pessoa. Curioso migrante di mondi, tra cui Napoli, Vienna, New York. Ha percorso solo per breve tempo l’Università, così da preservarlo da mediocrità ed ipocrisie, in un agone dove fidarsi è pericoloso. Tra decine di pubblicazioni in italiano ed in lingua si segnala l’unica ricerca sociologica al mondo sull’impianto siderurgico di Bagnoli, Conte M. et alii, 1990, L’acciaio dei caschi gialli. Lavoro, conflitto, modelli culturali: il caso Italsider di Bagnoli, Franco Angeli, Milano, Pref. A. Touraine. Ha diretto con Unione Europea e Ministero Pari Opportunità le prime indagini sulle violenze contro le donne, Violenza contro le donne, (Napoli 2001); Oltre il silenzio. La voce delle donne (Caserta 2005). Ha pubblicato un’originale trilogia “Sociologia della fiducia. Il giuramento del legame sociale” (ESI, 2009); “Fiducia 2.0 Legami sociali nella modernità e postmodernità” (Giannini Editore, 2012); “Fiducia e Tradimento. In web we trust Traslochi di società dalla realtà diretta alla virtualità della network society”, (Armando Editore, 2014). Ha diretto ricerche su migrazioni globali, lavoro e diritti umani, tra cui 'Partirono bastimenti, ritornarono barconi. Napoli e la Campania tra emigrazione ed immigrazione' (Caritas Diocesana Napoli, 2013 con G. Trani), ed in particolare “Bodies That Democracy Expels. The Other and the Stranger to “Bridge and Door”. Theory of Sovereignty, Bio-Politics and Weak Areas of Global Bίos. Human or Subjective Rights?” (“Cambridge Scholar Publishing”, England 2013). Nella tragica desiderante società dello spettacolo scrive per non dubitare troppo di se stesso, fidarsi un poco più degli altri e confidare nelle sue virtuose imperfezioni. Sollecitato, ha pubblicato la raccolta di poesie Verba Mundi, Edizioni Divinafollia, Bergamo. È Vice Presidente e Direttore Scientifico dell’Associazione Onlus MUNI, Movimento Unione Nazionale Interetnica.

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