domenica, Ottobre 24

Montecitorio o Rebibbia? field_506ffb1d3dbe2

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renzi 

Siamo nel tourbillon delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo: c’è chi si chiude in uno splendido isolamento, quasi volesse evitare di asseverare l’operato dell’interlocutore investito del ruolo di premier (leggasi Lega e Sel); c’è chi tratta per ottenere il massimo possibile, come Angelino Bugs Bunny, ma lo stesso Renzie sembra fare muro contro ogni pretesa, finanche proclamando che lui ‘balla da solo’ e, dunque, di vicepremier non c’è necessità.

Intanto ieri ha visto due personaggi piuttosto … rognosi.

Del primo, il mio imprescindibile Innominato, nel frattempo diventato ufficialmente ‘signorino’, sappiamo che ha detto che, pur rimanendo all’opposizione, la sua sarà un’opposizione costruttiva, in quanto i provvedimenti del Governo saranno di volta in volta presi in considerazione e, nel caso fossero ritenuti efficaci, Forza Italia non si tirerà indietro rispetto al votarvi a favore.

Lui, uno e Trino (gli è riuscito…) è nel contempo pregiudicato, contumace e capo di una delegazione di una forza politica, pur essendo stato dichiarato decaduto da parlamentare. Questa circostanza, pur essendo nota ‘lippis et tonsoribus’ (ossia, a cani e a porci, oltre che al porcellum), sembra non influire di un’ette rispetto all’illiceità almeno etica della situazione. Ma l’etica, ormai, è diventata roba d’antan e manco torna di moda, come certe chemisier vintage.

Il secondo ospite del Premier in pectore è altrettanto noto ai casellari giudiziari. A sorpresa e sull’onda della spinta social Beppe Grillo, che prima era salito all’ultimo piano di una turris eburnea, ha incontrato Matteo Renzi  -dopo Fabio Fazio: ora dobbiamo vedere quale dei due incontri impressionerà di più gli italiani-  guidando la delegazione di M5S.

Entrambi i vis à vis sono oltremodo irrituali: non riesco a ripescare nella memoria nessun giro di consultazioni così anomalo.

Un’onda anomala, insomma; proprio uno tsunami tour. Coi suoi modini strafottenti, Renzi ha saputo trovare la lunghezza d’onda necessaria per interloquire con questi due tomi.

Sa giocare allo stesso gioco, anche perché con i due son più le cose che li uniscono da quelle che li dividono, in particolare il gusto  ‘épater les bons bourgeois’. Dunque, siamone pur certi, gl’incontri saranno sunteggiati in maniera piuttosto inedita rispetto a precedenti consultazioni con premier incaricati più barbogi.

Malgrado entrambi abbiano contro quelli che chiamano processi politici, state pur certi che, qualsiasi povero Cristo si fosse macchiato delle loro imputazioni, gl’incontri avrebbe potuto farli solo nell’ora di socializzazione con le famiglie a Rebibbia.

Ed invece erano lì, in diretta streaming e Grillo, con il suo fare tracotante, l’ha presa sul grugno, dimostrando tutti i suoi limiti. Un’operazione ben riuscita, non c’è che dire, al premier in pectore che uscirà dal pectore a stretto giro, lui ha detto addirittura oggi. Resta l’incognita dell’Economia, ma sembra una trovata di Maurizio Crozza avere un Ministro per i conti che si chiama Tabellini. Lo prendono perché è ‘un nome, una garanzia’ affinché la partita doppia torni? Il suo predecessore era Saccomanni: è perché voleva prenderci tutti con le mani nel sacco? Un nome un destino.

E allora, io che mi chiamo Barbato Ricci, che posso fare, giusto la parrucchiera? D’altronde, a Napoli, qualche donna con la lingua affilata, non viene forse indicata come ‘capèra’, versione locale della coffeuse?

Intanto, negli altri Palazzi del potere si percepisce un’atmosfera come se tutti tenessero il fiato sospeso. Recatami ieri a fare un mini-amarcord a Palazzo Chigi   -è il luogo di lavoro dove davvero ci ho lasciato il cuore- ho constatato con scoramento che si respirava un’aria di dissoluzione che il 4 settembre 476 d.C., a Ravenna, con Romolo Augustolo e la gallina Roma, a confronto, pareva di stare al Luna Park! Mi è venuto in mente solo dopo che, con Renzi impegnato alla Camera a ricevere la compagnia di giro e il povero Enrico ormai fuori gioco e con i famosi ‘pacchi’ già caricati sui camion di Cittadini Traslochi, la fatidica stanza al primo piano era vuota e non presidiata. Cinque minuti di golpe sarebbero stati esilaranti… Una vera e propria botta di vita!

Richiamo all’ordine la mia sbrigliata e paradossale fantasia e rientro nell’alveo della verità effettuale delle cose. Nel corso del mio blitz palazzochigiano, mi sono avveduta di una cosa piuttosto inquietante: vi era un insolito razionamento dei materiali di consumo fra gli uffici; ad esempio, le risme di carta A4 per fotocopiatrici e stampanti venivano concesse col contagocce.

Già me lo immagino Carlo Cottarelli, in attesa della conferma del suo incarico di Commissario per la spending review, seduto su una montagna di risme di carta Fabriano che squaderna le confezioni e le distribuisce, come ai tempi della guerra il cibo razionato. A quanto la tessera per le penne ed i toner?

Risma, risma… una parola suggestiva. Perché, se applicata alla carta ha un significato innocuo ed innocente. E’ se la pronunciamo collegata ai cristiani che suscita tutto un altro pensiero, molto più preoccupante.

Perché ‘risma’, dal XIV secolo, ha un’altra accezione, quale figura spregiativa… ricordate: gente della peggior risma.

E questo teatrino ha caricato sul palcoscenico proprio gente della peggior risma. Lo dimostrano le imputazioni come se piovesse che colpiscono noti e meno noti. I quali, magari sono stati anche clienti di quella tal Gaia da Montebelluna (o Sandra Yura, a scelta), operante nella zona del Lago di Garda, che si è vista arrivare un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate pari a 50mila euro, quale reddito da lavoro autonomo della sua ditta individuale.

Che non poteva essere altro, visto che la signorina fa quel lavoro più antico del mondo ora ripitturato col nome esotico di escort. Ella si è avvalsa di tutte le metodiche più innovative per farsi pubblicità. E’ perciò che l’hanno ‘castigata’ con un accertamento presuntivo: le sue tariffe erano su Internet, non ci piove… E se anche per le altre sue colleghe, che pullulano sul web, si tentasse lo stesso metodo? Befera, pensaci tu!

 

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