venerdì, Maggio 7

Mondo scientifico dubbioso sul vaccino Merck: non sconfiggerà Ebola

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Dopo le controverse sperimentazioni sugli umani del vaccino rVSV-ZEBOV effettuate nel 2014 e nel 2015 in Africa Occidentale, al riparo del codice etico e delle procedure internazionali per la salvaguardia dei pazienti, il 22 dicembre 2016 l’autorevole rivista scientifica ‘Lancetafferma che i risultati sul rVSV-ZEBOV dimostrano una buona protezione contro il virus Ebola.  Il 23 dicembre 2016 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avvalla il parere di Lancet‘ permettendo, così, la legalizzazione e la commercializzazione del vaccino. L’avvallo del rVSV-ZEBOV contiene varie incongruenze.

La Food and Drug Administration (FDA) approva l’utilizzo del vaccino Merck-Gates due mesi prima dei risultati pubblicati daLancet e OMS. Le richieste delle associazioni in difesa dei consumatori americani di conoscere le basi scientifiche di questa approvazione non trovarono risposte dalla Food and Drug Administration e dalla passata Amministrazione Obama.

Il numero dichiarato di cavie umane su cui è stato sperimentato il vaccino in Guinea nel 2015  è di da 5.837 persone. Tutt’ora i dati rimangono confusi, nonostante sia stata proprio OMS a gestire la sperimentazione in collaborazione con Medici Senza Frontiere (MSF). La gestione diretta della sperimentazione del vaccino da parte di questi organismi internazionali, che dovrebbero essere indipendenti e neutrali, è stata considerata  assai inusuale, ma giustificata dal fatto che OMS e MSF detengono una capillare presenza nei Paesi africani colpiti dall’epidemia. La gestione diretta ha fatto risparmiare alla Merck e a Bill Gates gli enormi costi di sperimentazioni su vasta scala ed eventuali noie legali in caso di decesso dei pazienti.

La rivista ‘Lancet‘ aumenta la confusione sul numero di pazienti testati. SecondoLancet‘  il vaccino sarebbe stato sperimentato su 4.539 persone (1.298 persone in meno rispetto ai dati forniti dal OMS). La rivista va oltre, specificando la composizione di questi 4.539 sperimentazioni. Solo il 47,3% dei soggetti di sperimentazione (2.151 persone) sono classificati comeconsenzienti‘, cioè individui che hanno dato il loro consenso dopo aver ricevuto tutte le informazioni su rischi ed effetti collaterali. 2.388 persone sono state testate essendo considerate ‘eleggibili’ e ‘immediatamente vaccinate’. I termini vaghi usati da ‘Lancet‘ non permettono di comprendere se le 2.388 persone vaccinate siano state consapevoli e consenzienti.

Nel Paese teatro delle sperimentazioni non vi era in atto una vera epidemia di Ebola, solo alcuni casi segnalati. L’epidemia era già passata. In Guinea Conakry i primi casi di Ebola vengono registrati nell’ottobre 2014. L’epidemia si prolungherà fino al dicembre 2015, mietendo oltre 3.000 vite umane. Gli ultimi casi furono segnalati il 14 dicembre 2014, nel distretto di Siguiri nord del Paese. Il 29 dicembre 2014 OMS dichiarò la Guinea Conakry libera da Ebola. Nuovi  casi di Ebola vengono segnalati  dal Governo nel marzo 2016: 2 casi di persone infette nel distretto di Korokpara. I casi arrivano a 1.000 sospetti, di cui 142 certificati affetti. Le misure di quarantena e contenimento permisero a OMS, nel giugno 2016, di dichiarare la Guinea Conakry nuovamente libera dall’Ebola.

Nel 2015, anno della sperimentazione del vaccino rVSV-ZEBOV effettuata dal OMS e dalla Ong francese MSF per conto della Merck e Bill Gates, nel Paese l’OMS registra meno di 20 casi d’Ebola.

Il mondo scientifico si interroga sulla validità della sperimentazione, in assenza dell’epidemia. Come si può essere sicuri che il rVSV-ZEBOV eviti l’infezione sulle cavie testate quando il rischio di contagio è ridotto ai minimi termini dal mancato scoppio di epidemia da Ebola? Si è loro iniettato il virus dell’Ebola per verificare l’efficacia del vaccino, atto considerato illegale a livello internazionale? Anche sulla effettiva efficacia del vaccino ci sono molti dubbi. L’efficacia al 100% è stata dichiarata solo daLancet‘, non da OMS, che parla di una copertura che oscilla dal 76% al 100%. Sono i media occidentali (italiani compresi) che hanno diffuso acriticamente la notizia circa l’efficacia del vaccino. I media italiani si sono spinti addirittura oltre, diventando gli unici media occidentali a parlare di copertura totale del vaccino,  mentre OMS rimane in prudente silenzio, limitandosi ad affermare che gli effetti del vaccino a lungo termine rimangono sconosciuti.

La sperimentazione del rVSV-ZEBOV aveva scatenato seri dubbi tra la comunità scientifica internazionale fin dal dicembre 2016. Dubbi riportati sulle riviste mediche specializzate, ma quasi ignorati dai media occidentali. Il pioniere di questi dubbi è Connor Banford, assistente ricercatore medico presso l’Università di Glasgow, che fece delle ricerche sulle sperimentazioni del vaccino  pubblicate sul settimanale ‘Newseek. Coonor offre una analisi attenta dei suoi dubbi condivisa da molti altri colleghi. L’epidemia di colera in Guinea Conakry viene dichiarata terminata in due riprese -dicembre 2014 e luglio 2016-. Un errore di valutazione di OMS, oppure una revisione dei dati per rafforzare la sperimentazione del vaccino, avvenuta probabilmente in assenza di una vera epidemia di Ebola?

Connor avverte che le sperimentazioni eseguite dal OMS non hanno garantito sufficienti risultati positivi riscontrabili a livello oggettivo e incontestabili. Questo pone seri dubbi sulla efficacia di una campagna nazionale di vaccinazione contro Ebola, che costerebbe al Paese e alla comunità Internazionale almeno 6 milioni di euro, secondo il prezzo al pubblico stabilito dalla Merck. Gli unici dati certi e positivi della efficacia di rVSV-ZEBOV rimangono quelli eseguiti in laboratorio prima del 2015. Test eseguiti su dei primati. I dati riportati sulle cavie umane nel 2014 e nel 2015 sono considerati da Connor come dubbi per la metodologia di sperimentazione applicata.

«Affermare che il rVSV-ZEBOV è efficace al 100% è una forzatura che non trova riscontro nella realtà scientifica. Biologicamente è impossibile. Nei migliori casi di sperimentazioni riuscite il vaccino non va oltre al 94% della copertura in quanto esiste una percentuale fissa di persone allergiche, di decessi e di inefficacia del vaccino», scrive Banford. In effetti, OMS parla di una copertura tra il 76 e il 100%.

I dubbi sollevati dalla comunità scientifica internazionale hanno costretto Medici Senza Frontiere a dichiarazioni più prudenti per non esporsi in prima persona e correre il rischio di essere sospettati di  favorire la Merck e Bill Gates. Dichiarazioni che purtroppo contraddicono le precedenti, evitando di approfondire l’assistenza donata da MSF in Guinea Conakry per sperimentazioni del vaccino di dubbia eticità e legalità.

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