lunedì, Maggio 16

Mondo a fuoco, noi ci occupiamo di Voto e Legge elettorale… ... tanto la vita comunque continua. Forse

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Mentre il mondo intero va a fuoco, Putin invade l’Ucraina assicurando che lo fa per il loro bene e che fossero pure contenti del favore (giustificazione standard, almeno un po’ di fantasia, suvvia), le Borse crollano risorgono ricrollano ririsorgono e le case crollano solamente, chissà come mai, mentre una massa di ultronei grafomani ritiene opportuno farci conoscere le proprie superflue opinioni al proposito, noi ci occupiamo di Voto e Voti, e di Legge elettorale. Almeno di questo qualcosa conosciamo, e possiamo magari aiutare a fare un po’ di chiarezza. Di ‘Giustizia, Referendum e Dio. Mica roba da poco…‘ ci siamo occupati l’ultima volta molto, molto tempo fa. Mercoledì 23 febbraio 2022. Ieri. Un’era, era l’ultimo giorno prima del Big bang ora ‘finalmente’ in corso. Quasi benvenuto, che così almeno ci siamo tolti il pensiero, però chissà che altro potremmo perdere… Ma tanto la vita continua. Forse.

Per quanto riguarda il voto e i voti, ci sono due questioni. Entrambe sia incidentali che di prospettiva.  Election Day per Amministrative e Referendum. Legge elettorale per le Politiche di inizio 2023.

Election Day per Amministrative e Referendum. La data è importante, sempre ammesso che del corposo pacchetto di cinque Referendum ne arrivi qualcuno al voto. La soluzione della scelta ‘volta per volta’ nell’imminenza dei voti, e naturalmente sempre legata agli interessi di parte, è sempre più intollerabile. Finalmente una soluzione stabilita per legge, ed una volta per tutte, è esigenza sempre più indifferibile. Vedremo.

Legge elettorale per le Politiche di inizio 2023. La prospettiva che ci si arrivi con una nuova Legge è ormai quasi lontana. E anche in questo caso sottoposta agli strattonamenti di tutti. Ci torneremo presto, e nel dettaglio.

Dal punto di vista pragmatico si va però probabilmente verso un Election Day con accorpamento di Referendum ed Amministrative. L’orientamento del Governo sarebbe quello di far coincidere il voto al secondo turno delle Comunali. Anche per non scompaginare l’andamento scolastico. Nei comuni sotto i quindicimila abitanti il turno è unico e non c’è ballottaggio, però in questo modo si eviterà comunque una doppia chiusura delle scuole. Vanno al voto complessivamente quasi 1.000 comuni, tra cui 26 capoluoghi di Provincia. L’ipotesi sul tavolo è dunque quella di  tenere il Primo turno delle Amministrative a maggio ed effettuare l’accorpamento con i Referendum al Secondo dopo due settimane, giugno, scuole chiuse. Lega e Radicali del PRNTT premono perché i Referendum si tengano al Primo turno, visto che saranno chiamati alle urne più di otto milioni di italiani. Con l’accorpamento a maggio ritengono si possa raggiungere il quorum, messo fortemente in forse dal fatto che i due ‘Referendum civili’ abrogativi su Fine vita e Sostanze psicotrope sono stati preventivamente abrogati dalla Corte Costituzionale di Giuliano Amato.

L”argomento Giustizia’ sarà in ogni caso uno dei cavalli di battaglia della Lega per le prossime elezioni politiche di inizio 2023. Gli alleati di Centrodestra della forza politica di Matteo Salvini sono diversamente perplessi. Forza Italia ci sarà ma senza enfasi. Poi dipenderà anche da eventuali nuove grane giudiziarie di Silvio, ma il nume tutelare del campo, Niccolò Ghedini, è assolutamente per il basso profilo. Fratelli d’Italia si è smarcata su due, Custodia cautelare e Legge Severino. Analogamente al Partito Democratico, in cui però si dice ci sia la pressione di autorevoli Sindaci democratici per un ripensamento. Si dice. Enrico Letta risponde con l’accelerazione sulle correzioni alla Severino, con la richiesta della calendarizzazione in Parlamento della proposta di legge in proposito presentata nei mesi scorsi dallo stesso PD. Complessivamente comunque basso profilo. «Riforme a cercare di chiudere il conflitto tra politica e magistratura» si sostiene, tradotto «Cerchiamo di portare a casa la pelle».

Sempre che tra Guerra ‘mondiale’ e guerricciole ‘locali’ (in Italia, Provincia dell’Impero) non provveda Putin ad eliminare alla radice la necessità di occuparsi di questi problemi. E pure di tutti gli altri.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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