venerdì, Aprile 23

Mohammed bin Salman e la scalata al potere In poco tempo il principe ereditario ha tagliato alle radici l’ala Nayef e l’ala Abdullah. La partita però non è finita

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Mohammed bin Salman continua la sua scalata al potere in Arabia Saudita. A luglio la figura chiave da eliminare era Mohammed bin Nayef, allora primo nella linea di successione e padrone del ministero dell’Interno per diritto di famiglia. Pochi giorni fa l’ennesima stretta, con obiettivo principale Mutaib bin Abdullah, il principe che controllava la Guardia nazionale.

La conquista del potere da parte di Mohammed bin Salman passa per la Difesa, l’Interno, e la Guardia nazionale. Quando ha cominciato la sua ascesa, ha assunto il comando della Difesa, che era già stato in mano al padre, Re Salman. A luglio, con il primo colpo di mano, si è impadronito dell’Interno. Mohammed bin Nayef ha dovuto rinunciare a essere il primo nella linea di successione, ha ceduto le sue cariche a suo figlio, ed è finito in una sorta di «arresti domiciliari». Stavolta però è andato giù pesante. E come fanno notare fonti diplomatiche arabe, «anche a Mutaib bin Abdullah era stata offerta una uscita morbida, come quella accettata da Bin Nayef, ma si è sentito più forte e ha rifiutato. Ora è anche lui agli arresti nel suo palazzo ma il suo probabile destino sarà l’esilio, nella sua enorme tenuta in Algeria fatta allargare di recente».

La novità è che queste ‘purghe’ non son ostate come quelle passate, ma sono state camuffate abilmente da questioni di corruzione.

Così in poco tempo Mohammed bin Salman ha tagliato alle radici l’ala Nayef e l’ala Abdullah. La partita però non è finita: il nuovo re sarà comunque scelto dal Consiglio di Fedeltà, composto da 28 altissimi principi, e l’opposizione c’è. E per timore di colpi di mano nei suoi confronti, è stato molto importante prendere in mano la Difesa e la Guardia Nazionale.

Insomma la questione Mohammed bin Salman e gli ultimi casi di corruzione non possono essere derubricati come un affari interni al regno saudita. Visto che proprio l’Arabia gioca un elemento importante nelle economie di mezzo mondo, in particolare europee.

(Video tratto dal canale Youtube di France 24)

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