venerdì, Luglio 30

Modi e il primo bilancio: ripresa economica con investimenti esteri field_506ffb1d3dbe2

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Il bilancio inaugurale del governo di Narendra Modi, presentato al Parlamento indiano il 10 luglio, è definito dal Ministro delle finanze Arun Jaitly come «l’inizio di un cammino verso una crescita sostenuta, che raggiungerà il 7-8 per cento o anche di più, nei prossimi 3-4 anni, con una stabilizzazione macroeconomica che prevede bassi livelli di inflazione, una riduzione del deficit fiscale e un deficit di conto corrente gestibile».

Jaitly, nel suo discorso, ha ricordato che «l’India vuole crescere, e senza esitazione. Chi vive al di sotto della soglia di povertà è ansioso di liberarsi da questa maledizione esistenziale. Coloro che hanno avuto l’opportunità di emergere da condizioni molto difficili ora è diventato ambizioso e vuol entrare a far parte della nuova classe media».

Definendo difficile l’obiettivo impostato dal precedente ministro delle finanze P. Chidambaram, che intendeva ridurre il deficit di bilancio al 4,1 per cento del PIL per l’anno in corso, Jaitly ha comunque detto che la sua road map per il consolidamento fiscale punta a un deficit fiscale del 3,6 per cento per il 2015-16 e del 3 per cento per il 2016-17.

Come previsto, è stata annunciata l’introduzione della Goods and Services Tax (GST), che ha lo scopo di snellire le procedure dell’amministrazione fiscale per evitare le turbative dei mercati e per aumentare la riscossione delle entrate sia da parte dello stato centrale, sia di quelli federali. Dato che alcune differenze tra il centro e gli stati federati hanno finora ostacolato la riforma fiscale, il Ministro delle finanze ha espresso la speranza di trovare una soluzione per approvare lo schema legislativo utile a introdurre la GST entro quest’anno.

Inoltre, per garantire un regime fiscale stabile e favorevole agli investitori, che stimoli la crescita, Jaitly ha proposto di creare un Comitato di alto livello che interagisca su base regolare con il mondo del commercio e dell’industria, e che possa accertare le aree in cui serve maggiore chiarezza sulle regole fiscali. Sulla base delle raccomandazioni del Comitato, il Consiglio Centrale delle Imposte Dirette (CBDT) e il Consiglio Centrale delle accise e delle dogane (CBEC) pubblicherà i chiarimenti necessari sulle questioni fiscali, entro un termine di due mesi.

Queste riforme indurrebbero la comunità degli investitori (sia in India che all’estero) a riporre maggiore fiducia nella crescita indiana e a volerne partecipare con rinnovato vigore, ha detto Jaitly. Dato che gli investimenti diretti esteri (IDE) in alcuni settori sono essenziali per l’interesse generale dell’economia indiana, è stato suggerito un aumento dell’investment cap in settori come quello delle industrie della difesa e delle assicurazioni.

L’attuale limite ammissibile del 26 per cento è stato portato al 49%, diversamente da quanto pensato dal governo precedente, che pensava di elevarlo al 100% nel settore della difesa, per mantenere le industrie sotto la piena gestione statale e garantirne il controllo attraverso FIPB.

«La decisione di migliorare il capitale di FDI nel settore della difesa, dal 26% al 49%, è un passo avanti molto bene accetto, che potrà rafforzare la capacità produttiva della difesa indiana sfruttando il settore della cooperazione internazionale», ha dichiarato Diane Farrell, in qualità di presidente dell’US India Business Council, secondo una citazione di ‘The Economic Times’. Lei, comunque, chiede maggiore chiarezza sulla portata del trasferimento di tecnologia, che sarà indispensabile per ottenere il massimo potenziale di investimento in questo importante settore.

Il Ministro delle finanze ha annunciato anche l’avvio di un “Fondo di sviluppo tecnologico” per migliorare le attività di ricerca e sviluppo nelle tecnologie per la difesa. «Tuttavia, non è ancora chiaro se ci sarà una partecipazione del settore privato, che si è dimostrato prezioso nell’integrare le tecnologie avanzate nelle piattaforme di fabbricazione locale, come è accaduto nel caso del progetto del sottomarino nucleare» ha detto Sameer PatilAssociate National Security Fellow presso la Gateway House.

Affermando che gli IDE nel settore manifatturiero procedono automaticamente, il primo bilancio del governo Modi promette la creazione di unità produttive basate su investimenti esteri e che potranno vendere i loro prodotti, al dettaglio o con piattaforme di e-commerce, senza alcuna ulteriore autorizzazione.

Oltre a quelli della produzione industriale, il bilancio affronta la questione degli investimenti diretti esteri e degli investimenti nazionali nell’industria per le infrastrutture sociali come Smart Cities e progetti di sviluppo immobiliare. Per realizzare il sogno del governo di costruire case per tutti entro il 2022, si è detto che due programmi -Smart Cities e Rurban- canalizzeranno i frutti dello sviluppo allo scopo di raggiungere un numero sempre maggiore di persone.

Con un importo di 7600 crore di rupie già assegnato al corrente anno fiscale, le Smart Cities saranno sviluppate come città satellite di grandi centri urbani o sotto forma di ammodernamenti di città già esistenti, e di medie dimensioni. Tenendo in considerazione il crescente incremento delle migrazioni dalle aree rurali verso le città e il fatto che la classe media emergente aspira a migliori standard di vita, le Smart Cities saranno progettate per accogliere un numero esponenziale di persone.

Il progetto “Shyama Prasad Mukherji Rurban Mission” è stato inoltre pensato per creare infrastrutture integrate nelle aree rurali, incluso lo sviluppo di attività economiche e delle relative competenze. Sarà realizzato attraverso PPP (partnership pubblico-private) e utilizzando un sistema di finanziamento basato su diversi fondi. Il modello di sviluppo di Rurban promette dunque infrastrutture civili e servizi efficienti associati per le persone che vivono nelle zone rurali.

Tra le altre iniziative sociali, 100 crore di rupie sono stati stanziati per lanciare il programma “Beti Bachao, Padhao Beti” (salva una figlia, educa una figlia), che ha l’obiettivo di generare consapevolezza e migliorare l’efficienza dei servizi di welfare a favore delle donne. Al fine di raggiungere i primi obiettivi già a settembre, «il processo di sensibilizzazione deve iniziare presto, e di conseguenza i programmi scolastici dovranno dedicare un capitolo specifico al mainstreaming di genere» ha detto il Ministro delle finanze nel suo discorso.

Nella presentazione del bilancio ci sono anche diversi altri punti sullo sviluppo rurale e urbano, la promozione dell’agricoltura e la responsabilizzazione economica dei poveri, che per la maggior parte erano già stati inseriti in vari programmi, rimasti però lettera morta, del governo precedente.

Il primo ministro Narendra Modi ha presentato il bilancio dicendo: «Questo è un nuovo raggio di speranza per le fasce più povere e oppresse della società». L’ex Primo Ministro, nonché eminente economista, Manmohan Singh ha invece criticato la presentazione, dicendo che «in questo bilancio non ci sono specifiche, né tabelle di marcia».

Il mondo delle imprese, invece, ha espresso aperto apprezzamento sul primo bilancio del governo Modi. «Attraverso questo bilancio il Ministro delle finanze ha preparato il terreno affinché già a settembre si possa pensare a una ripresa dell’economia. Si prevede un mix tra misure di breve e lungo termine, orientate a rafforzare la fiducia di tutti gli attori principali» ha detto Sidharth Birla, presidente della Federazione indiana delle camere di commercio e industria (FICCI), in una sua apposita dichiarazione.

 

Traduzione di Valeria Noli @valeria_noli

 

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