venerdì, Maggio 7

Mistura: mangiando il Perù field_506ff510725be

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Lima – Una trota lavata, fresca è meglio. Prima la condiamo con uovo (già sbattuto), aglio, cumino, pepe nero, mostarda e sale. Poi gli stessi ingredienti li mettiamo nel frullatore per ottenere una salsa che useremo per abbellire successivamente il piatto. Il pesce lo cospargiamo di farina e lo mettiamo in una pentola a friggere. Il vero segreto è l’olio di frittura, che deve essere abbondante, circa la metà della pentola. Quando il pesce diventa croccante (lo proviamo con la forchetta) lo togliamo dalla frittura e lo possiamo accompagnare con una salsa criolla. Il piatto del ristorante ‘Kumar’ si chiama Tacuquinua con trota e l’abbiamo provato per voi nella fiera del cibo più grande del Perù, Mistura.

Piatti e ricette emblematiche del Paese, della foresta amazzonica, delle Ande, della costa pacifica e della capitale, Lima. Centinaia di chef, lavapiatti, camerieri, aiuto cuochi e chiaramente migliaia di bocche affamate e curiose, che aspettando ordinatamente in coda, degustano fin dall’ingresso i sapori e l’estetica affascinante dei piatti ‘sfornati’ dagli oltre 150 stands gastronomici e dai centinaia di prodotti agricoli e organici di circa 300 agricoltori e produttori peruviani. Cucine regionali. Come il seco de chabelo (banana verde fritta e bistecca), pato al aji (anatra piccante), picante de pallares, rocoto relleno (ripieno), chupe de camarones e patasca. Questi alcuni piatti che preferiamo non tradurre, perché solo con il loro nome originario in spagnolo, possono ricordarci i sapori e le sensazioni cche abbiamo provato e che qui vogliamo trasmettere ai nostri lettori. Molti i ristoranti, grandi e piccoli, di tutto il Perù: la CauCau di Arequipa, El Tarwi di Ancash, il RumiWasi e la Pisana di Piura, la Lucila arequipeña, la Olla de Juanita de Ica, la Glorieta Tacneña di Tacna e moltissimi altri ristoratori che si sono riuniti dal 4 al 13 settembre sulla spiaggia di Magdalena del Mar, un distritto costiero della metropoli limeña. Sono arrivati addirittura dalla lontana Amazzonia peruviana del nordest del centrosud del Paese, come la Coconita e El Pichito.

Il menù è davvero variegato e stimola a perdere di vista qualsiasi buon proposito di dieta o prova costume, che sicuramente quest’anno arriverà in anticipo, forse a novembre, date le alte temperature registrate ultimamente per il fenomeno del Niño. A Mistura, la feria culinaria più importante dell’America Latina, abbiamo provato anche alcune novità, come il seco di carne con morusa de pallares (fagioli), cordero brasado (agnello), tacacho con brochetas dell’Amazzonia (carne allo spiedo), rocoto relleno all’antaño (un grande peperoncino, condito come un pomodoro ripieno). L’entrata alla feria è economica, seppur laboriosa per il traffico, per cercare parcheggio e per le lunghe file all’entrata, dove si comprano i ticket per ordinare successivamente i piatti agli stands. I prezzi erano compresi tra i 3 e i 9 euro (16-25 soles). La feria comprende un gran mercato dove si possono comprare i prodotti tipici del Paese e dove erano rappresentati 700 soci del cacao e del caffè organico della cooperativa Pancoa di Junin.

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