mercoledì, Maggio 12

Milizie Duej Nuche: istruzioni per la comprensione

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del dr. Saif Al-Hurmazi Le primavere arabe hanno cambiato l’assetto della regione e hanno incoraggiato molti cambiamenti, anche se tutti i popoli arabi e, in particolare quelli del Medio Oriente sono rimasti abbastanza scossi a causa della piega negativa e autoritaria che hanno preso queste rivolte, nonostante la lotta a quei regimi che per anni hanno seminato terrore e detenuto il potere. Anche il sistema scolastico è stato modificato e molti sono sicuri che il cambiamento creerà forti regimi democratici e Stati che sosterranno il benessere, la prosperità, la sicurezza e la stabilità.

Tuttavia, il cambiamento non è stato totalmente autonomo ma, manipolato da molte mani, comprese quelle internazionali e regionali che, sfruttando le condizioni di debolezza e il vuoto lasciato dai precedenti regimi hanno collocato di nuovo il potere in una sola mano bramosa. A causa dell’assenza di forti leaders negli Stati arabi, i cambiamenti hanno portato molte implicazioni e conseguenze disastrose.

La regione si scompone in vari spazi di divisione: spazi balcanizzati, libanizzati e somalizzati e crea eserciti diversi collegati da denominatori comuni: l’ideologia religiosa, settaria e la lotta etnica incarnate ‘dagli eserciti delle milizie’.

In questo articolo passeremo in rassegna le milizie ‘Duej Nuche‘ emerse in Iraq, per capire quali sono le idee che perseguono, gli obiettivi e le dimensioni future.

Duej Nuche, che significa ‘guerriglia’ nell’antica lingua aramaica, è un termine che viene usato dai cristiani assiri iracheni, che combattono contro l’organizzazione dello Stato Islamico (Daish) a Mosul e che controllano la Piana di Ninive a maggioranza cristiana, una delle aree più ricche dell’Iraq per la produzione industriale, dopo la crisi del sistema nel 2003.

E’ una fazione cristiana del Partito Patriottico Assiro, appartenente alle fila della lotta del popolo delle aree dominate dalla regolamentazione statale del Daish, un tentativo di auto-difesa e di liberazione della propria terra per la riconquista dei diritti.

Ha curato la formazione delle truppe dal Peshmerga curde per combattere su diversi assi nella Piana di Ninive, sono state braccia di supporto per l’esercito tedesco e francese, tuttavia, attraverso siti di social networking e Internet chiede di combattere e recluta nuove persone per la lotta secondo i principi ispiratori.

Così, l’Iraq è diventato un Paese che attrae combattenti stranieri, non solo per entrare a far parte del ‘Daish’, ma anche per tutte le altre fazioni e milizie. Ad esempio, in Iraq attualmente sono presenti combattenti libanesi, afghani, iraniani, curdi, siriani e i turchi, nonché curdi titolari di un passaporto europeo, e non è escluso che nelle milizie ‘Duej’, ci siano soldati britannici e statunitensi, coinvolti nella guerra in Iraq nel 2003, e i cosiddetti ‘Blackwater’, gli eserciti mobili.

Il logo di questa fazione rappresenta una mappa delle città assire nella Piana di Ninive, imita gli antichi concetti religiosi cristiani e alcuni dicono che significhi capo o il capo degli angeli. Tuttavia, la maggior parte degli stranieri che appartengono a questo gruppo sono occidentali che si sono avvicinati a questa dottrina e a queste convinzioni.

Il numero di milizie ‘Duej Nuche’ non supera gli 850 combattenti, e i combattenti stranieri, secondo notizie dell’intelligence irachena, non superano i 100 combattenti. Tuttavia, la maggior parte di essi è composta da ex combattenti degli Stati Uniti e dell’esercito britannico.

L’istituzione di queste milizie nella regione è stata motivata dalla difesa della dottrina cristiana, in via di estinzione, e per la paura di un genocidio, come è avvenuto a Mosul e sulla Piana di Ninive, dopo che era stato dichiarato il califfato ed era stato imposto il pagamento di un tributo (jizya) o di lasciare le zone e di acquisire tutti i loro beni mobili e immobili.

I motivi non dichiarati e l’emergere di altri attori non statali sulla superficie del sistema internazionale, divide la regione araba in piccoli cantoni basati su linee etniche e confessionali, che porterà in futuro alla formazione di piccoli Stati su base etnica. Un nuovo Medio Oriente, che dal 2006 si muove nella costruzione di vari gruppi di appartenenza legati a piccole regioni e diverse confessioni.

Informazioni riservate delle agenzie di intelligence americane rivelano che l’obiettivo, dopo la guerra in Iraq e in Siria, è quello di istituire piccoli eserciti sotto il nome di Guardia Nazionale, per istituire al posto delle province un esercito nazionale simile alla regione del Kurdistan e la fondazione della regione della Piana di Ninive – Contea di Saraya, che secondo fonti americane, comprende cristiani e le altre minoranze: Yazidi (un movimento che collabora con le forze Peshmerga), Shabak, protette dalle milizie Duej Nuche.

Queste forze e queste milizie si sono formate a causa del crollo dell’establishment della sicurezza dopo il 12/6/2014. Lo Stato non ha avuto e non ha tuttora la capacità di proteggere la popolazione, in aggiunta, il comando statunitense, vuole segmentare gli eserciti iracheni, per garantire la sicurezza di Israele e i propri interessi vitali.

traduzione di Marzia Quitadamo

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