domenica, Settembre 19

Milano: scompaiono i cinema

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Lo ha dichiarato anche Tim Cook, l’amministratore delegato di Apple, in visita alla città: Milano presto avrà un Apple Store in pieno centro. E, anche se non ci sono ancora conferme ufficiali, andrà a prendere il posto del cinema Apollo, multisala situata nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, una delle poche a resistere in quella che una volta era “la via dei cinema”, e a fare una programmazione non limitata ai film più commerciali. A dimostrare quanto il colpo sia stato duro per gli appassionati milanesi della settima arte, è stata subito lanciata una petizione online, che si rivolge ai proprietari della sala, ma anche al sindaco e all’assessore alla cultura, chiedendo loro di trovare «una soluzione che possa evitare la chiusura del cinema Apollo», e che in pochi giorni ha superato le 15.000 firme.

La sala è gestita dalla società proprietaria dell’immobile, Immobiliare Cinematografica, e da SpazioCinema, azienda che si occupa di varie sale d’essai milanesi tra cui il cinema Anteo. Lionello Cerri, amministratore delegato di SpazioCinema, ha così commentato la notizia in un comunicato stampa: «Dobbiamo subire una decisione – legittima, ma nostro malgrado – della proprietà dell’immobile, nel merito della quale però non possiamo entrare, essendo noi semplici gestori del cinema al 50 per cento. Non so quali siano le trattative di Immobiliare Cinematografica, proprietaria dei muri, se si concluderanno positivamente o se si siano già concluse. Riteniamo, ovviamente dal nostro punto di vista, che sia una grave perdita anche per la città. Il cinema Apollo – come dimostrano anche le centinaia di segnalazioni che sempre più numerose ci stanno arrivando – è un’impresa sana del tessuto economico milanese, e un punto di riferimento importante per gli spettatori».

Anche i lavoratori del cinema sono molto preoccupati della situazione, e lo scorso 2 novembre hanno decretato tre ore di sciopero per protestare. “Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni per fare in modo che il cinema non chiuda”, ci ha detto una delle dipendenti che manifestavano. “La proprietà per il momento nega che sia stata conclusa una trattativa, ma il nostro posto di lavoro è assicurato solo fino al prossimo giugno: questi sono i termini che ci hanno dato. Al di là di questo, vorremmo che rimanesse aperta una sala che da dieci anni porta una programmazione di qualità in centro a Milano”.

La ventilata scomparsa dell’Apollo arriva in una situazione molto negativa per il cinema milanese. Quasi contemporaneamente è stato annunciato che l’altra grande multisala del centro, l’Odeon, rimarrà chiusa per un intero anno, per poi riaprire ridimensionata, avendo ceduto parte dei suoi spazi al grande magazzino La Rinascente. Ed è difficile tenere il conto delle sale della zona che hanno già definitivamente chiuso i battenti negli ultimi anni (Ambasciatori, Corallo, Excelsior, Manzoni, Mediolanum, President…). Abbiamo chiesto a Filippo del Corno, compositore e assessore alla Cultura di Milano, cosa pensa di questa situazione.

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