domenica, Luglio 25

Milano: caccia al voto dell’ebreo

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Mentre a Milano è ancora aperta la caccia all’uomo e il pool Antiterrorismo indaga, un fatto di cronaca nera dal movente ancora misterioso, l’accoltellamento dell’ ebreo ortodosso Nathan Graff a Milano, è stato già trasformato in un caso politico per ingraziarsi (o non perdere) i favori della potente comunità ebraica italiana. L’alfaniano Fabrizio Cicchitto denuncia il «bruttissimo clima di antisemitismo rispetto al quale noi siamo schierati in modo assai netto». Giovanni Toti di FI, seguito da Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, pronuncia un «no senza se e senza ma contro l’odio antiebraico e antisionista». Si tiene più sul vago il senatore Pd Vannino Chiti secondo il quale «non è ancora chiaro il movente ma è necessario non concedere alcuno spazio all’antisemitismo». Il renziano Emanuele Fiano invoca una «grande reazione corale nel paese, contro ogni violenza razzista, antisemita o discriminatoria» e invita addirittura i cittadini italiani a fare «una bella visita nei luoghi della comunità ebraica». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, infine, esprime «affetto e amicizia» per la comunità. Ma la lista delle interessate doglianze è infinita.

«Per Roma e il Giubileo ci sono 200 milioni di euro», annuncia Renzi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio, subito prima di incontrare la ‘commissione bilaterale’ per il Giubileo formata, questa sì, dal dream team composto dal commissario romano Francesco Tronca, dal prefetto ‘perfetto’ Franco Gabrielli, dal presidente di Regione ‘fratello di Montalbano’ Nicola Zingaretti e da monsignor Rino Fisichella.

Il caso Vincenzo De Luca continua a tormentare i sogni di Matteo Renzi. Il premier è costretto per il momento a confermargli la fiducia («ha il diritto e il dovere di governare. Se c’è una persona capace di sbloccare Bagnoli e Terra dei Fuochi è Vincenzo»). L’intercettazione del giorno è sicuramente quella, ‘rubata’ dagli inquirenti il 20 agosto scorso, tra due avvocati indagati nell’inchiesta: Guglielmo Manna, marito del magistrato Anna Scognamiglio, e Gianfranco Brancaccio. ‘Se io non faccio il direttore della Asl, De Luca non farà il presidente di Regione’, questo il sunto dello sfogo a cui si abbandona Manna di fronte al collega. L’ipotesi che Renzi per il momento taccia perché timoroso di perdere la maggioranza in Senato per colpa del voltafaccia dei fedelissimi deluchiani si fa sempre più spazio: ecco la lista di ‘tutti gli uomini (e le donne) del Presidente’ De Luca. Arturo Scotto di Sel presenta un’interrogazione parlamentare e chiede chiarimenti al ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla presenza nel Tribunale di Salerno del giudice Michelangelo Russo, già allontanato dalla procura cilentana perché cercò di favorire il ras salernitano.

«I 5 Stelle ”cacano ‘o cazz”» è il titolo di un post pubblicato questa mattina sul blog di Beppe Grillo che ha anticipato la conferenza stampa con cui, presenti tra gli altri Roberto Fico (che ritiene «sconcertante il silenzio del Grande Twittatore») e la consigliera campana Valeria Ciarambino, il M5S ha ufficializzato la presentazione in Regione di una mozione di sfiducia contro De Luca.

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