domenica, 5 Febbraio
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Mikhail Kalashnikov e il monumento che divide

Martedì nel centro di Mosca, nel giorno dell’armaiolo, una festa ufficiale, è stato inaugurato il monumento al creatore del fucile d’assalto Kalashnikov. La scultura rappresenta Mikhail Kalashnikov, morto nel 2013 a 95 anni e sepolto nel Panteon degli eroi nel cimitero memoriale militare, che impugna l’arma. Il monumento è alto 7,5 metri ed è costato oltre 500mila euro.

L’istallazione del monumento ha suscitato molte polemiche. L’ex sindaco di Mosca Yurij Luzhkov ha detto che il monumento avrebbe dovuto essere eretto a Izhevsk, negli Urali, luogo di nascita di Kalashnikov, mentre il famoso critico d’arte e gallerista Marat Gelman ritiene che Mosca si stia trasformando in un cimitero a cielo aperto con tante sculture alle personalità defunte. Ma tante sono state le proteste di cittadini che non hanno digerito il monumento a chi, con la sua invenzione, ha seminato morte nel mondo. Diversi anche gli arresti durante la celebrazione.

Secondo la Chiesa ortodossa russa, alla fine della sua vita Kalashnikov avrebbe scritto una lettera di pentimento dopo aver visto in tv la sua arma nelle mani dei terroristi.

(video tratti dai canali Youtube di Euronews e Defense Updates)

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