mercoledì, Giugno 23

Migranti, UE pronta a rivoluzionare Dublino? La riforma non piace a Londra, che potrebbe accelerare i tempi del referendum sulla 'Brexit'

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Siria – I colloqui di pace fra governo siriano e gruppi di opposizione dovrebbero cominciare il 25 gennaio a Ginevra come previsto. Lo ha detto il ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov, al termine dell’incontro con il segretario di Stato americano John Kerry a Zurigo, aggiungendo che né lui né Kerry hanno pensato di rinviare i colloqui.

Israele/Hezbollah – Una cellula terroristica guidata via internet dagli Hezbollah libanesi è stata neutralizzata in Cisgiordania con l’arresto di cinque palestinesi di Tulkarem che progettavano una vari attacchi. Lo ha reso noto oggi lo Shin Bet, il servizio di sicurezza israeliano. La cellula, secondo lo Shin Bet, ha ricevuto ordini e primi finanziamenti dall’Unità 133 degli Hezbollah: in particolare da Jawad Nasrallah, figlio del leader Hassan Nasrallah.

Colombia/Farc – Accordo tra governo colombiano e Farc sul processo di pace. I delegati di Bogotá e della guerriglia hanno chiesto al presidente Juan Manuel Santos di sollecitare presso il consiglio di sicurezza dell’Onu la creazione di una commissione che verifichi il rispetto della tregua bilaterale e il disarmo dei miliziani. Il conflitto in Colombia ha provocato, in 50 anni, quasi 220mila morti.

Cina/Arabia Saudita – Cina e Arabia Saudita hanno firmato 14 accordi e un memorandum d’intesa, la maggior parte sul piano della cooperazione economica, uno anche per stabilire un meccanismo di collaborazione nella lotta contro il terrorismo, e un altro relativo alla costruzione di un reattore nucleare.Il presidente cinese Xi Jinping si trova in Arabia Saudita in occasione di un viaggio nella regione per rafforzare la presenza economica del gigante asiatico in Medio Oriente.La televisione di Stato ha mostrato il presidente cinese insieme a re Salmane. “Nonostante le relazioni diplomatiche tra Cina e Arabia Saudita esistano da 26 anni, le nostre relazioni si sono sviluppate con una fiducia politica reciproca e una ricca cooperazione economica in diversi settori”, ha affermato Xi secondo l’agenzia cinese Xinhua.

Portogallo – L’ex-leader del centrodestra portoghese Marcelo Rebelo de Sousa è, secondo gli ultimi sondaggi, il grande favorito alle presidenziali di domenica. Rebelo de Sousa, 66 anni, potrebbe essere eletto fin dal primo turno. Secondo un sondaggio Eurosondagem pubblicato dalla rivista Expresso otterrebbe se si votasse oggi il 54,8%, contro il 16,8% e il 16,3% ai suoi due principali concorrenti di area socialista, Antonio Sampaio de Novea e Maria de Belem. Se sarà eletto Rebelo de Sousa, leader del Psd (centrodestra)dal 1996 al 1999, dovrà coabitare con il governo del premier socialista Antonio Costa, in carica da novembre, appoggiato dalla sinistra radicale del Bloco de Esquerda e della coalizione comunisti-verdi Cdu. Rebelo de Sousa è da diversi anni un noto commentatore politico televisivo.

Moldavia – Si registrano tafferugli tra polizia e manifestanti a Chisinau davanti alla sede del Parlamento moldavo. Lo riferisce Ria Novosti, secondo cui migliaia di persone stanno protestando contro la formazione del nuovo governo guidato da Pavel Filip, del filo-occidentale partito democratico. Hanno votato a favore del nuovo esecutivo 57 deputati su 101, ma il nuovo premier ha dovuto annunciare struttura e programma del governo dai seggi del parlamento perché i socialisti avevano occupato i banchi della tribuna chiedendo elezioni anticipate.

ItaliaGentiloni in Albania. Nessun Paese può sentirsi immune dalla minaccia dei foreign fighters e per questo «è molto importante che ci sia una risposta condivisa, che coinvolga le nostre intelligence in modo comune». Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza stampa a Tirana con i colleghi albanese, Ditmir Bushati e serbo, Ivica Dacic. «La preoccupazione per i fenomeni di radicalizzazione è comune ai governi di Italia, Albania e Serbia, e siamo tutti impegnati nei nostri Paesi con nuove leggi più restrittive», ha ricordato il titolare della Farnesina. In questo senso, ha aggiunto Gentiloni, «l’Albania è un esempio positivo perché in questo Paese convivono religioni diverse e l’impegno di Tirana contro la radicalizzazione costituisce un importante fattore di stabilità nella regione». La crisi dei migranti e la minaccia terroristica sono stati due dei principali temi di discussione di questa seconda trilaterale tra Italia, Albania e Serbia, che ha fatto seguito al primo appuntamento tenutosi un anno fa a Roma.

Calenda nuovo ambasciatore Italia all’Ue. Il premier Matteo Renzi ha scelto Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo, per rappresentare l’Italia a Bruxelles. Calenda sostituisce l’ambasciatore Stefano Sannino, molto apprezzato negli ambienti comunitari, che dovrebbe essere destinato a rappresentare l’Italia a Madrid.  Calenda, 43 anni, laureato in giurisprudenza, è stato assistente di Luca di Montezemolo quando era presidente della Confindustria. Al ministero dello Sviluppo è arrivato con il governo Letta e vi è rimasto con il governo Renzi. L’avvicendamento va letto come la mossa di Palazzo Chigi per ripristinare rapporti meno tesi con la commissione europea, dopo il crescendo di tensione degli ultimi mesi e, in particolare, degli ultimi giorni.

Marò – È prevista per agosto 2018 la conclusione della procedura arbitrale in corso all’Aja tra Italia e India sulla giurisdizione per il caso dei marò. Questo è quanto emerge dal calendario fissato dal Tribunale nella prima riunione procedurale. Sulla richiesta di rientro in Italia di Salvatore Girone in attesa della fine dell’iter, la Corte permanente di arbitrato ha confermato l’udienza del 30-31 marzo.

Ambiente – La pesca eccessiva sta causando una diminuzione globale del pescato. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. Tra il 1950 e il 2010 il pescato effettivo è stato superiore ai dati ufficiali della Fao. La produzione ha raggiunto il picco negli anni novanta e da allora ha cominciato a diminuire velocemente. La discrepanza dei dati è dovuta alla pesca su piccola scala, a quella illegale e agli scarti di produzione.

 

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