giovedì, Settembre 16

Migranti, tra nuovo record di sbarchi e violenze

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La Corte penale internazionale (Cpi) intende aprire un’inchiesta sui crimini contro i migranti in Libia. Ad annunciarlo il procuratore Fatu Bensouda. Migliaia di migranti, tra cui donne e bambini, sono trattenuti nei centri di detenzione in Libia, dove «crimini, tra cui omicidi, abusi e atti di tortura, si presume siano comuni», ha dichiarato il procuratore davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, precisando che il Cpi sta raccogliendo elementi su questi presunti reati e «valuta attentamente se aprire un’inchiesta sui crimini legati ai migranti in Libia».

A preoccupare è il deterioramento della situazione della sicurezza in Libia rispetto all’anno scorso. Per questo Bensouda ha messo in guardia contro i legami tra il traffico di migranti e lo sviluppo della criminalità organizzata e le reti terroristiche nel Paese, ed ha chiesto alle autorità libiche di arrestare l’ex capo della sicurezza di Gheddafi, Al Touhami Khaled.

Fanno paura intanto i numeri degli sbarchi in Italia. Dal 1° gennaio a oggi i migranti sbarcati sulle coste italiane sono già 43.245, il 38,54% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando a sbarcare erano stati in 31.214. A dirlo i dati del Viminale ,secondo cui la maggior parte vengono dalla Nigeria (5.261), poi seguono Bangladesh (4.645) e Guinea (4.206). Il Viminale ha tarato l’accoglienza fino a 200mila persone, quota che se gli arrivi proseguono con questo ritmo, sarò presto superata.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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