domenica, Ottobre 24

Migranti: stop al traffico!

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Il 14 settembre scorso si sono riuniti i ministri degli Esteri UE. La Germania, come l’Italia, non può essere lasciata sola di fronte al problema dell’accoglienza dei profughi in Europa, lo aveva sottolineato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. A Bruxelles tutte queste posizioni sono arrivate sul tavolo della riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’UE, con il piano della Commissione e ogni Paese ha cercato di far pesare la propria posizione.

Più di 24 ore fa l’UE lancia ‘Operation Stop migrants Trafficking For’ (‘Operazione per lo stop al traffico di migranti’) : navi da guerra europee saranno presto inviate a pattugliare il Mediterraneo per frenare il traffico illegale di migranti e rifugiati. L’UE ha sorvegliando rotte seguite dai trafficanti per trasportare i migranti ei rifugiati dalla Libia verso l’Italia e Malta. La ‘BBC’ riferisce che nel 2015 soltanto, 130.000 immigrati in viaggio in Europa in questo modo, mentre altri 2.700 sono morti durante il viaggio.

AFP riferisce che l’operazione Sophia, precedentemente nota come NAVFOR Med dell’UE, è stata lanciata per affrontare il problema del traffico di esseri umani e il contrabbando, in particolare di migranti e rifugiati dall’Africa verso l’Europa. La prima fase dell’operazione ha comportato l’analisi e la sorveglianza delle rotte di contrabbando e è già cominciata all’inizio di quest’anno. La seconda fase, che inizia mercoledì, consegna al personale di funzionamento a bordo, di ricercare, sequestrare e deviare imbarcazioni sospettate di essere utilizzate per il contrabbando, mentre l’equipaggio può rispondere aprendo il fuoco in caso di attacco da parte dei trafficanti.

L’Operazione Sophia consiste attualmente in sei navi: una portaerei italiana, francese, inglese, spagnolo e fregate, e due navi tedesche. Altre tre navi provenienti dal Regno Unito, in Belgio, e la Slovenia, quattro aerei e 1318 di personale marittimo si prevede arrivino al largo delle coste della Libia alla fine di ottobre. Le navi sono autorizzate a perseguire penalmente trafficanti sospettati in acque internazionali, ma non li possono seguire in acque libiche, per ora.

L’UE spera di essere finalmente in grado di operare nelle acque libiche, ma deve ottenere l’approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell’ONU o della Libia stessa.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘Voice of America’ )

 

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