venerdì, Ottobre 22

Migranti, modifiche al Trattato di Dublino Grecia, nominata donna-Presidente per formare nuovo governo

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Un ‘cessate il fuoco’ di 48h è arrivato invece in 3 città siriane. I ‘ribelli’ e i lealisti poseranno le armi nella località siriana di Zabadani e in due villaggi a maggioranza sciita nella provincia di Idlib, nel nordovest della Siria. Il 12 agosto scorso era già entrata in vigore nell’area una breve tregua concordata tra i ribelli, da una parte, e le forze del regime di Damasco e i miliziani sciiti di Hezbollah, dall’altra. Le forze del leader siriano Bashar al-Assad hanno sempre cercato di non perdere l’importante avamposto che rappresentano: sia per la vicinanza a Damasco che per il confine con il Libano.

Nell’Asia centrale l’attenzione torna sul nucleare, con la firma del ministro degli Esteri kazako, Yerlan Idrissov, e del direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano che hanno sancito la nascita dell’Iaea Leu Bank, la banca internazionale dell’uranio a basso arricchimento, gestita dall’agenzia atomica e collocata nell’Ulba Metallurgical Plant, nell’Ust Kamenogorsk. Alla cerimonia non potevano mancare i rappresentanti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, Gran Bretagna, Russia, Usa, Cina e Francia, e dell’Ue, della Norvegia, degli Emirati arabi e del Kuwait. Un passo importante che garantirà ai paesi che non hanno e non mirano a costruire impianti nucleari ad avere una garanzia a fronte di improvvise interruzioni delle forniture di combustibile. Tra i presenti anche i vari sponsor del progetto ossia il miliardario Usa, Warren Buffet che nel progetto ha investito 50 milioni di dollari e il senatore americano Sam Nunn.

 

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