mercoledì, Aprile 14

Migranti, Merkel e Macron lavorano per Europa unita Donald Trump continua ad attaccare la Germania. Mentre la Cina risponde agli Usa sui nuovi dazi

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«La migrazione la concepiamo come sfida comune e il nostro obiettivo resta una risposta europea.
Vogliamo evitare che l’Europa si divida. Noi sosteniamo le proposte della Commissione e il rafforzamento di Frontex». A dirlo Angela Merkel a Meseberg con Emmanuel Macron. «Accoglieremo le valutazioni dell’Italia sulla migrazione», ha aggiunto.

Ad intervenire sul tema anche il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici: «Lo dico senza drammatizzare: oggi, a undici mesi dalle elezioni europee, c’è un rischio esistenziale che plana sul progetto europeo», facendo riferimento alla questione migranti. Poi un messaggio anche all’Italia: «A mio avviso il messaggio di Matteo Salvini non è quello giusto. Preferire il ripiegamento su se stessi rispetto all’apertura al mondo significa voltare le spalle alla tradizione di ospitalità iscritta nei valori della nostra storia. Ma non sono qui per fare politica: il messaggio che soggiace dietro al gesto di Salvini va ascoltato: gli Stati membri non possono lasciare l’Italia da sola dinanzi alla crisi migratoria».

Nel frattempo nella bozza delle conclusioni del vertice dei leader Ue si legge: «Il Consiglio europeo sostiene lo sviluppo del concetto di piattaforme di sbarco regionali, in stretta collaborazione con l’Unhcr e l’Oim per gestire quanti prendono la via del mare e sono salvati nel corso di operazioni di ricerca e salvataggio». Centri che servono per «un rapido trattamento per distinguere tra i migranti economici e quanti necessitano di protezione, riducendo l’incentivo ad imbarcarsi per viaggi pericolosi». Ma  il commissario Ue Dimitris Avramopoulos frena: «L’idea c’è, ma per ora non è una proposta molto concreta. Conoscete per caso qualche Paese che desidera ospitare un centro? Se lo conoscete, per favore, nominatelo. Se ci sarà la proposta, la discuteremo. Non abbiamo mai rigettato niente, ma finora non abbiamo optato per questo».

Intanto oggi nuova tragedia del mare al largo di Tripoli, dove la Guardia costiera ha salvato 115 migranti, tra cui 2 bambini e 22 donne, a bordo di su gommone che imbarcava acqua. Almeno 5 i morti.

Intanto sulla situazione migranti, Donald Trump continua ad attaccare la Germania: «La criminalità in Germania è salita del 10% (i dirigenti non vogliono riportare questi crimini) da quando i migranti sono stati accettati. Altri Paesi sono addirittura peggio. Sii sveglia America!», ha twittato, anche se le statistiche danno la criminalità in calo. Mentre sul fronte interno invece quasi due terzi degli americani disapprovano la volontà dell’amministrazione di separare i bimbi dai genitori che entrano illegalmente negli Usa, mentre il 28% la condivide.

Usa che si muove anche sul fronte mediorientale, con Jared Kushner, genero-consigliere del presidente, che si è incontrato oggi con il re di Giordania Abdullah II per parlare della situazione umanitaria a Gaza e degli sforzi dell’amministrazione Usa per riavviare il processo di pace israelo-palestinese.

Kim Jong-un per la terza volta in Cina per una visita di due giorni. Lo scopo è quello di informare il presidente cinese Xi Jinping sul suo storico summit di Singapore con il presidente Trump e di discutere una strategia negoziale.

Pechino che ha risposto alla minaccia degli Usa di imporre nuovi dazi del 10% su altri prodotti Made in China per un valore di 200 miliardi di dollari. Queste tariffe entreranno in vigore «se la Cina si rifiuterà ancora di cambiare le sue pratiche commerciali sleali e anche se insisterà nel varo di nuove tariffe come recentemente annunciato». «La Cina è pronta a difendere gli interessi della popolazione e delle imprese cinesi. Questa pratica di estrema pressione e ricatto devia dal consenso raggiunto dalle due parti attraverso molti negoziati ed è anche insoddisfacente per la comunità internazionale. Se la parte Usa diventa irrazionale e diffonde la lista, la Cina dovrà adottare misure che siano complete per quantità e qualità in merito all’adozione di forti contromisure», fanno sapere da Pechino.

In Yemen, le truppe governative, appoggiate da forze degli Emirati arabi uniti (Eau), hanno strappato oggi ai ribelli sciiti Houthi il controllo dell’aeroporto della città di Hodeida, sul Mar Rosso. Qui passa l’80% degli aiuti umanitari alla popolazione yemenita. In Siria invece le forze governative sostenute dalla Russia hanno lanciato un attacco congiunto di terra e di aria contro una delle località nel sud-ovest del Paese, in mano a forze delle opposizioni armate, appoggiate dalla Giordani e dagli Stati Uniti.

Chiudiamo andando negli Usa, perché New York ha compiuto un passo significativo verso la legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo. Uno studio commissionato dal governatore Andrew Cuomo raccomanderà che lo stato consenta agli adulti di consumare legalmente la cannabis. «Abbiamo esaminato i lati positivi e quelli negativi, e ci siamo resi conto che i pro hanno superato i contro», ha detto il commissario per la salute, Howard Zucker.

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