lunedì, Settembre 27

Migranti: Macron in Africa lancia un’iniziativa Europea per aiutare la Libia Myanmar: colloquio fra Papa Francesco e Aung San Suu Kyii. Corea del Nord, si teme nuovo test missilistico

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Passiamo al Kenya, dove oggi ha giurato a Nairobi davanti a 60mila persone il presidente Uhuru Kenyatta, al suo secondo mandato. La conferma era stata resa possibile dopo che una settimana fa la Corte suprema aveva respinto i due ultimi ricorsi presentati contro il risultato dell’elezione presidenziale del mese scorso. la tensione però nel Paese non è scesa. Diversi scontri in città, con l’opposizione in prima linea. Durante un confronto con la polizia è stato raggiunto da una pallottola un bambino di 7 anni, che è morto poco dopo. Il piccolo è rimasto ucciso mentre giocava con altri bambini sul balcone di un appartamento. E ora, sulla scia di questa notizia, si temono nuove tensioni.

In Gran Bretagna, in piena Brexit, finisce nel mirino il sistema sanitario. Sono almeno mille i bambini nati morti ogni anno per cause inattese e inspiegate o con gravi danni cerebrali negli ospedali. A dirlo il ministro della Sanità, Jeremy Hunt, promettendo un’inchiesta indipendente. Nel mirino la crisi dell’Nhs, che molti specialisti attribuiscono ai tagli di bilancio imposti dall’austerità dei governi conservatori e a carenze di staff.

Si allontana intanto lo spettro di elezioni anticipate in Irlanda, nel pieno dello spinoso negoziato sulla Brexit e ad appena 5 mesi dall’insediamento del nuovo premier Leo Varadkar. La svolta è arrivata oggi con le dimissioni della vicepremier Frances Fitzgerald, del Fine Gael. Un gesto che rende inutile la mozione di sfiducia. La Fitzgerald era stata tirata in ballo per la gestione delle rivelazioni d’una ‘talpa’ sulla corruzione nella polizia irlandese, quando era ministra della Giustizia.

«È lei il sindaco? Lei mi lascia morire di sete e porta 200 profughi ad Altena!» E dopo aver detto questo un uomo ha accoltellato in Germania il primo cittadino Andrea Holsstein. In conferenza stampa, ha spiegato che è stato colpito con una lama vicino alla gola da un uomo che si è lamentato della politica sui profughi, ma per fortuna non ha avuto conseguenze gravi. E anzi rilancia: «Andrò avanti nel mio impegno sui profughi».

In Francia nuova irruzione di militanti di Greenpeace nella centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardeche. «Vogliamo attirare l’attenzione sulla mancanza di sicurezza nelle vasche di deposito del combustibile», ha dichiarato Yannick Rousselet, responsabile della campagna nucleare dell’organizzazione. «Sono concepite come edifici classici, con una scarsa resistenza. Basterebbe fare un buco per incendiare il combustibile. Questi siti sono quelli che contengono la maggior parte delle materie radioattive in una centrale nucleare, e non sono abbastanza protetti di fronte al rischio di attacchi esterni. I nostri attivisti sono entrati nella centrale in meno di 10 minuti. E’ dimostrato: queste vasche di combustibile nucleare usato sono molto mal protette, sono di fatto accessibili».

Chiudiamo con la Cina, perché Lee Ming-che, attivista di Taiwan, è stato condannato a 5 anni di reclusione, colpevole di sovversione verso i poteri dello Stato. Lee era stato incriminato per aver condotto lezioni online sulla democratizzazione di Taiwan, considerata da Pechino una provincia ribelle, e di aver gestito un fondo a favore delle famiglie dei prigionieri politici in Cina.

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