venerdì, Luglio 1

Migranti, l’Ue cerca l’accordo su 120mila profughi Autorizzata la forza contro scafisti. Isis chiude le banche a Sirte. Stasera duello tv Tsipras-Meimarakis

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Sono passate ventiquatt’ore, ma la febbre da elezioni non ha abbandonato la Russia che oggi si è trovata ad affrontare le polemiche sui risultati. L’opposizione extraparlamentare è aggrappata con le unghie e con i denti al 6%,che sostiene di aver ottenuto nella piccola e periferica Kostroma, mentre la polizia ha perquisito i locali uffici di monitoraggio indipendenti, scatenando le accuse via Twitter degli oppositori del Cremlino, a partire da Mikhail Khodorkovsky. E poi c’è il fronte putiniano, che proprio là in queste ore ha organizzato una manifestazione anti Maidan, ovvero contro i movimenti che puntano a destabilizzare l’assetto governativo, come accaduto in Ucraina. Russia Unita, invece, si porta a casa la stragrande maggioranza dei governatori. Alle elezioni hanno partecipato decine di milioni di elettori mentre sul campo sono stati all’opera 124 mila poliziotti. Questa mattina il ministero dell’Interno non ha riportato gravi violazioni delle elezioni, ma sono di tutt’altro avviso gli osservatori indipendenti. Gli attivisti, in particolare Kostroma hanno riferito violazioni di massa, tra cui il cosiddetto voto di crociera, dove gli elettori sono trasportati in autobus ai diversi seggi elettorali, per votare in ciascuno di essi. Ma soprattutto le operazioni di voto hanno preso una piega drammatica con la polizia che ha preso d’assalto gli uffici di Kostroma del gruppo di monitoraggio delle elezioni indipendente, denunciato dall’ex magnate del petrolio Khodorkovsky. Gli attivisti hanno detto che l’operazione di polizia era destinata a evitare che gli osservatori denunciassero violazioni di massa.

E di elezioni si parla anche i Grecia. C’è grande attesa, stasera, per il duello televisivo fra il leader di Syriza Alexis Tsipras e quello del partito conservatore Nuova Democrazia, Evangelos Meimarakis. I due esponenti politici si stanno preparando con attenzione all’incontro, mentre i sondaggi fotografano una situazione incerta in vista delle elezioni previste per il 20 settembre. Secondo un rilevamento Kapa Research pubblicato oggi dal sito To Vima, Syriza è in lievissimo vantaggio con il 26,7%, ma la coalizione della sinistra radicale è tallonata da Nuova Democrazia con il 26,2%. Gli indecisi sono il 10,2%. Questa sera alle 21, dunque, Tsipras e Meimarakis non dovranno rispondere solo alle domande dei giornalisti della Tv pubblica, ma  potranno anche interloquire fra loro. E alla fine faranno un breve appello agli elettori. Secondo la legge greca al partito che ottiene più voti alle elezioni spetta un bonus di 50 deputati, su un parlamento di 300 seggi. Ma  appare improbabile che il partito vincitore possa governare da solo, senza formare una coalizione con una o più altre formazioni. Sempre secondo i sondaggi, il terzo partito è Alba Dorata (7%), seguito dai socialisti del Pasok (6,1%), dai comunisti del Kke (5,9), il partito di centro sinistra To Potami (5%), dai dissidenti di Syriza riuniti sotto la sigla Unione Popolare (4,2%) e dall’Unione dei Centristi (3,6%). Il partito nazionalconservatore dei Greci Indipendenti, che era al governo con Syriza, figura al 3,1% appena sopra la soglia minima del 3% necessaria per entrare in parlamento. Secondo il rilevamento, il 36,7% degli elettori ritiene che Tsipras sia più adatto come primo ministro. Evangelos Meimarakis, che in luglio ha assunto la guida ad interim di Nuova Democrazia, arriva secondo con il 34.4%. Nell’insieme l’umore dell’elettorato è pessimista: il 63,3% ritiene che in Grecia le cose vadano nella direzione sbagliata, mentre solo il 24,4% vede un miglioramento.

Buona notizia per il nostro Paese. Il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Vienna, Filippo Formica, è stato eletto oggi per acclamazione presidente della 59ma Conferenza generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). L’Italia, dopo sette anni dalla sua ultima presidenza nel 2008, torna a presiedere l’evento annuale di maggiore rilievo dell’Agenzia, chiamata ora a svolgere le attività di verifica e monitoraggio dell’attuazione dell’accordo sul programma nucleare iraniano, concluso il 14 luglio scorso. La Farnesina esprime soddisfazione per questo riconoscimento dell’impegno italiano nel settore della non proliferazione nucleare e del ruolo svolto nel campo della sicurezza nucleare e delle applicazioni della scienza e della tecnologia nucleare.

 

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