lunedì, Giugno 27

Migranti, l'Austria minaccia di chiudere il Brennero field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


E’ stato approvato a Strasburgo il Pnr, il registro passeggeri aerei, che servirà come prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e di reati gravi. Da questo momento in poi le compagnie aeree saranno obbligate a comunicare alle autorità i dati dei passeggeri dei voli provenienti da Paesi terzi verso l’Unione Europea e viceversa. Nel frattempo vengono alla luce nuovi particolari dalle indagini della Procura belga sugli attentati terroristici all’aeroporto di Zaventem. Secondo Mohamed Abrini, ‘l’uomo con il cappello’ ripreso dalle telecamere di sicurezza dello scalo insieme ai due killer suicidi dell’attentato e catturato qualche giorno fa, uno degli obiettivi dell’attacco era la sala di attesa dei voli per Tel Aviv. Mentre viene confermato da un’agenzia belga che Salah Abdeslam si stava informando su un centro di ricerca nucleare in Germania, a Juelich in Renania del Nord-Vestfalia: trovati infatti nella sua abitazione a Molenbeek articoli stampati da internet e foto del presidente del cda Wolfgang Marquardt. Una scoperta inquietante che fa emergere sempre più come le centrali nucleari non siano più solo obiettivi ipotetici dei terroristi.

Andando in Nigeria, si riaccendono le speranze di rivedere le 219 studentesse rapite da Boko Haram esattamente due anni fa, il 14 aprile 2014. La rete americana ‘CNN’ ha infatti mostrato un video, che risale al dicembre scorso, di una mamma che mentre si avvicina a un computer riconosce sua figlia. Il che fa sperare che le giovani siano ancora vive ma sempre in mano agli estremisti. Il senatore Shehu Sani, coinvolto nelle trattative con Boko Haram, ha confermato all’Associated Press di considerare il video credibile.

Ore delicate in Brasile per la presidente Dilma Rousseff, che attende domenica la decisione della Camera sulla richiesta di impeachment nei suoi confronti. Per la prima volta ha ammesso la possibilità di perdere la partita, ma lancia anche un messaggio: «Sono pronta a dialogare con le opposizioni». Ma parte all’attacco di Michel Temer, prima alleato e che ora punta alla sua successione, e del presidente della Camera, Eduardo Cunha, che ha accolto nel dicembre scorso la richiesta di impeachment: «Sono compari. Non so chi dei due prenda le decisioni, ma uno non agisce senza l’altro». Mentre intanto il governo perde altri pezzi, con l’abbandono della coalizione del Partido progressista (Pp, quarta maggiore forza alla Camera), del Partido republicano brasileiro (Prb), del Partido da republica (Pr) e del Partido social democratico (Psd), si fa la conta alla Camera dei deputati che voteranno a favore: 318 quelli pro-impeachment al momento, ma sono 70 ancora quelli indecisi (125 i contrari) che, per le opposizioni, vanno convinti per arrivare alla fatidica quota 342 necessaria per far scattare il procedimento di messa in accusa del capo dello stato, che poi passerà al Senato.

E se in Ucraina è stato il giorno della nomina a nuovo premier del favorito di Petro Poroshenko, Volodimir Groisman, torna a farsi alta la tensione sul baltico tra Usa e Russia. Il comando delle forze aeree Usa in Europa ha denunciato una serie di sorvoli ‘aggressivi’ da parte di alcuni caccia russi Su-24 sulla nave da guerra Usa Donald Cook, mentre si trovava a circa 70 miglia nautiche (130 km) dall’enclave russa di Kaliningrad. Secondo gli americani sono stati ben 20 i passaggi sopra la nave, molti davvero ravvicinati che, secondo il Pentagono, avevano un ‘profilo di attacco simulato’.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->