sabato, Maggio 8

Migranti: La Valletta, vertice Ue-Africa teso e affollato A Malta il Valletta summit on migration al via ma già azzoppato. I leader europei e africani ci credono poco

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Si svolgerà oggi e domani ‘Valletta Summit on migration‘, il vertice internazionale a La Valletta (Malta) Ue – Africa sull’immigrazione. All’incontro sono attese 90 delegazioni; su 28 Stati membri dell’Ue, almeno 24 dovrebbero essere rappresentati a livello di capi di Stato e di Governo, così come dovrebbe presenziare una folta rappresentanza dei 35 Paesi africani invitati, peraltro già coinvolti in altri forum di dialogo e cooperazione con Bruxelles come il Processo di Rabat e il Processo di Khartoum, ideati per discutere rispettivamente dei flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e di quelli dal Corno d’Africa.
Scopo del summit è arrivare all’approvazione di un Piano di azione che promuova delle politiche allo sviluppo, migrazione legale, asilo, lotta al traffico di migranti e rimpatri.

Il summit è stato deciso lo scorso aprile, in occasione del vertice europeo straordinario convocato dopo l’ennesima strage di migranti (tra i 700 e i 900 morti) al largo delle coste libiche, con l’obiettivo di affrontare assieme ai partner africani anche le cause più profonde dell’immigrazione, cercando soluzioni a lungo termine con i Paesi di origine e di transito. La discussione sarà incentrata su cinque argomenti specifici:

  1. Affrontare le cause profonde della questione adoperandosi per contribuire alla creazione di pace, stabilità e sviluppo economico;
  2. Migliorare il lavoro di promozione e organizzazione di canali di migrazione legale;
  3. Rafforzare la protezione dei migranti e dei richiedenti asilo, in particolare dei gruppi vulnerabili;
  4. Contrastare in maniera più efficace lo sfruttamento e il traffico di migranti;
  5. Collaborare più strettamente per migliorare la cooperazione in materia di rimpatrio e riammissione.

L’esito del vertice è legato alla risoluzione di tre fondamentali punti: il conflitto tra lo stimolo alla migrazione legale e il contrasto a quella illegale, la trasparenza nelle procedure d’identificazione dei migranti irregolari, e la destinazione del Fondo fiduciario di emergenza per l’Africa.

Il summit vorrebbe riuscire a mettere d’accordo tutti, ma, al di là delle belle premesse e dei classici buoni auspici, Europa e Africa rimangono comunque divisi sulla questione dei rimpatri dei migranti economici, cioè quelli che -a differenza dei rifugiati- non hanno bisogno di protezione internazionale. Bruxelles punta a ottenere accordi di riammissione con i Paesi africani, offrendo in cambio aiuti finanziari per affrontare alla radice le cause alla base degli attuali flussi migratori. Da parte loro i Paesi africani chiedono che i rimpatri avvengano su base volontaria, sollecitando la creazione di corsie legali per la migrazione.

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