mercoledì, Agosto 4

Migranti, la Germania annuncia: '500mila ogni anno'

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In Turchia invece continua il braccio di ferro tra il governo e il Pkk. Nuove azioni nel sud-est del Paese e nel nord dell’Iraq, con 18 poliziotti turchi e una quarantina di miliziani curdi uccisi. Almeno 14 agenti turchi sono morti in un attacco contro un minibus della polizia nella provincia orientale di Igdir. In due attacchi separati nel sud-est della Turchia sono stati uccisi altri quattro poliziotti. Continuano i raid turchi contro i miliziani curdi in Iraq, con oltre 20 attacchi ad alcuni obiettivi sensibili dei miliziani. Colpito anche un gruppo tra i 20 e i 25 terroristi in fuga dalla Turchia, che stavano ripiegando verso le loro basi. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di ‘non abbandonare’ il Paese ai terroristi: «Noi non abbandoniamo e non abbandoneremo mai questa nazione a tre o cinque terroristi. In questo Paese la fossa per i martiri non è mai rimasta vuota e sembra che non lo rimarrà mai. Ma con il permesso di Dio la Turchia, che ha superato tante crisi, sconfiggerà anche la piaga del terrorismo». L’accusa di Erdogan al Pkk è di aver «bloccato il percorso verso una soluzione politica della questione curda» e ora «l’unica soluzione che può avere il consenso dello stato e del popolo è che i terroristi mettano fine alle loro azioni e abbandonino le armi». E annuncia: «Il posto per regolare i conti nelle democrazie è il seggio elettorale, credo che il primo novembre il nostro popolo chiederà che qualcuno renda contro per quello che è successo». Intanto il Pkk ha rilasciato 20 ostaggi turchi, tra cui alcuni funzionari della dogana, rapiti ad agosto nell’est del Paese e poi trasferiti in Iraq. I 20, secondo le agenzie locali, sono stati consegnati a una delegazione di attivisti per i diritti umani e di membri del partito curdo Hdp.

Si fanno tesi poi i rapporti tra Russia e Bulgaria dopo che Sofia ha negato agli aerei militari russi il permesso di attraversare il suo spazio aereo per portare assistenza in Siria. Il governo bulgaro temeva che sui cargo russi fossero presenti non aiuti umanitari ma armi per il governo siriano, appoggiato da Mosca. Un timore rafforzato negli ultimi giorni dalla stampa americana che, citando rapporti di intelligence, ha rivelato come Mosca avrebbe inviato un distaccamento militare e avrebbe trasportato unità abitative prefabbricate destinate ad accogliere fino a mille persone in un aeroporto vicino Latakia. «Non c’è assolutamente niente di vero in quello che è stato detto nei giorni scorsi. Non ci sono forze russe, e non vi è alcuna attività militare russa, né terrestre né marittima o aerea», il commento del ministro siriano dell’Informazione, Omran al-Zohbi. «Si tratta di un’idea fabbricata dalle intelligence occidentali e arabe per dare l’impressione che lo Stato siriano si è indebolito al punto da chiedere un sostegno diretto ai Paesi amici».

Problemi anche in Afghanistan, dove un agente è rimasto ferito nel centro di Kabul per l’esplosione di una mina magnetica collocata su un veicolo della polizia. Il generale Mohammad Humayoon Aini, responsabile del servizio di emergenza 119, ha riferito che l’attentato è avvenuto nell’area di Pashtunistan Watt, non lontano da uno dei più famosi alberghi della città, il Serena Hotel.

Infine torniamo in Gran Bretagna, dove la Regina Elisabetta II domani batterà il record della regina Vittoria, superando i suoi 63 anni e 216 giorni sul trono, dal 1837 al 1901. Dopo la scomparsa, lo scorso 23 gennaio, di re Abdullah dell’Arabia Saudita, è passato a lei lo scettro di sovrano più anziano nel mondo. Diversi gli appuntamenti pubblici, ma niente festeggiamenti per la ricorrenza. Solo a Londra una flottiglia, simile a quella delle celebrazioni del 2012 per il Giubileo di Diamante, a mezzogiorno inizierà a navigare lungo il Tamigi, partendo dal Tower Bridge verso il Palazzo di Westminster.

 

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