giovedì, Settembre 23

Migranti: i 28 cercano l’intesa base Ecco i punti sui quali lavorerà oggi il Consiglio straordinario dei Ministri degli Affari Interni della Ue

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Oggi il Vertice straordinario sull’mmigrazione, riunione del Consiglio straordinario dei Ministri degli Affari Interni della Ue sul pacchetto migranti (mentre all’Europarlamento ci sarà la riunione congiunta delle Commissioni affari esteri, libertà civili, giuridica e diritti dell’uomo sul rispetto dei diritti umani nel contesto dei flussi migratori nel Mediterraneo e la presentazione della relazione Frontex).

Il Consiglio approverà la redistribuzione di 40 mila richiedenti asilo proposto dalla Commissione europea lo scorso maggio -finora i Paesi Ue si sono accordati solamente sulla ricollocazione di  32 mila persone- e approverà, formalmente, il meccanismo adottato dal Consiglio europeo di fine luglio.

Sulla nuova proposta di ricollocare 120 mila rifugiati da Italia, Grecia e Ungheria verso gli  altri Paesi Ue, invece, secondo le indiscrezioni raccolte dalle agenzie di stampa, ci sarà un via libera politico, per un accordo formale  bisognerà aspettare la riunione del Consiglio del 15 ottobre  -anche perché prima è necessario un parere del comitato giuridico del Consiglio, lavoro che  potrebbe richiedere qualche settimana di tempo. Si cercherà di adottare  le conclusioni per consenso, anche se alcuni Stati membri -Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia- si oppongono ancora al piano di redistribuzione dei 120 mila e al meccanismo  permanente da attivare in caso di crisi. Per l’8 ottobre dovrebbe essere disponibile l’analisi della Commissione Ue sugli effetti economici sui bilanci dei costi connessi all’accoglienza dei rifugiati richiesta nei giorni scorsi dall’Ecofin, che dovrebbe esaminarla il 5 ottobre e verificare come alleviare i conti pubblici dal peso dei costi extra per fare fronte al flusso straordinario di migranti. In sostanza si potrebbe consentire ai Paesi che sostengono grosse spese per gestire i flussi di derogare dal Patto di stabilità -nel Patto, infatti, c’è una clausola che consente di rendere flessibili i vincoli di bilancio proprio nel caso di ‘circostanze eccezionali o particolari’, che sta alla Commissione e all’Ecofin definire.

Sulla riunione peserà non poco la decisione di ieri della Germania di sospendere l’Accordo di Schengen, e di applicare temporaneamente dei controlli alla frontiera con l’Austria, decisione che «sembra essere all’interno delle regole di crisi del trattato Schengen», ha affermato il Presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, decisione, ha aggiunto, che dimostra «l’urgenza di trovare un accordo sulle proposte Ue», un’approvazione rapida del piano europeo sui rifugiati.

Il Presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, scorsa settimana si era detto disponibile a convocare ancora a settembre un vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo sulla crisi dei rifugiati se al Consiglio Affari Interni di oggi «non ci saranno concreti segni di solidarietà e unità».

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