giovedì, Maggio 13

Migranti: Grecia senza una politica Tsipras potrebbe nominare un Ministro ad hoc, ma la politica migratoria è inesistente, in balia di Bruxelles

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Konstantinos Tsitselikis, professore di diritto internazionale e diritti umani e Presidente della Lega ellenica per i diritti umani (HLHR), la più antica organizzazione per i diritti umani in Grecia, ci spiega come “il quadro giuridico europeo relativo ai rifugiati è caotico e quindi inutile”. La Grecia e Italia sono state condannate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per il modo in cui hanno trattato gli immigrati e i rifugiati. “Il caso più tipico è il ritorno delle persone che si trovano ai confini nazionali e la domanda di asilo. Altri casi tipici: il trattenimento a lungo termine, le condizioni di detenzione, il sistema inefficiente del ritorno di chi cerca asilo“, spiega il professor Tsitselikis.

I sondaggi dei giorni immediatamente prima del voto di domenica mostrano come la maggior parte dei greci ritengano che il Governo ad interim che ha guidato il Paese in campagna elettorale abbia preso più iniziative la scorsa settimana sulla questione rispetto a quanto fatto dal primo Governo Tsipras nei suoi sette mesi di mandato.
Secondo Tsitselikis, il primo Governo Tsipras ha compiuto passi avanti, riducendo i tempi di trattenimento. I rifugiati non sono detenuti più a lungo di quanto necessario per l’identificazione o la procedura di ritorno, nel caso in cui non abbiano la qualifica di rifugiati. Di conseguenza, è stata impedita un’ulteriore violazione dei diritti umani. Il dibattito all’interno dell’Unione sul tema è complesso e politicamente molto duro, “la Grecia non sarà in grado di sostenerlo e imporre la propria volontà politica“, prevede Tsitselikis, il che non favorirà la capacità di Tsipras di attuare una sana politica migratoria.
Serve un migliore screening, e quindi l’identificazione della condizione legale di ciascun individuo, dice Tsitselikis, ma anche una migliore organizzazione, con più personale, si dovrebbe garantire migliori strutture di accoglienza. Poi i profughi devono essere trasferiti in Europa. Dal momento che è impossibile per la Grecia mantenerli, causa la carenza di infrastrutture e risorse.

 

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