sabato, Settembre 25

Migranti, Ceuta diventa il centro del mondo

0

I migranti continuano a spingere verso l’Europa. Tra le ‘porte’ a ridosso del Vecchio Continente in cui si cominciano ad avere i problemi quelle delle enclave spagnole nel Nordafrica di Ceuta e Melilla. In particolare nella prima si ripetono i casi di passaggi non autorizzati. Uno degli ultimi casi eclatanti qualche settimana fa, quando circa 300 migranti forzarono la recinzione di sei metri per fare ingresso in quello che è in teoria territorio della Ue.

Secondo il Presidente del Observatorio del Norte de Derechos Humanos, Mohamed Benaisa, le autorità marocchine hanno iniziato a deportare i migranti sub-sahariani rifugiati nelle foreste e nelle località limitrofe a Ceuta.  Ad ‘EFE‘, il Presidente della ONG marocchina ha aggiunto poi che nei boschi del Bel Younech e del Monte Musa ci sono stati intensi rastrellamenti proprio contro i migranti. ma sono solo gli ultimi casi rilevati.

Nel frattempo dal 15 al 17 marzo si terrà nell’Università di Ceuta (Uned) la prima edizione del Congresso internazionale sui flussi migratori. Sarà l’occasione, fanno sapere dall’organizzazione, per trovare una risposta giuridica e sociale al fenomeno migratorio. E non a caso è stata celta Ceuta, visto che si tratta del primo avamposto europeo per i migranti dall’Africa. Sul tavolo questioni riguardanti l’intervento umanitario, le conseguenze giuridico-legali, il dialogo tra culture e religioni diverse, e infine il ruolo della criminalità organizzata e del terrorismo globale.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->