lunedì, Settembre 20

Migranti, 250mila euro per ogni migrante non accolto

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Continuano le violenze ad Aleppo. Sono proseguiti stamattina gli scontri nella parte occidentale dell’importante località siriana dopo che nella giornata di ieri, martedì 3 maggio, si sono registrati i combattimenti più duri dell’ultimo anno. Nel frattempo gli inviati di Francia, Germania, Nazioni Unite e dell’opposizione siriana si sono incontrati oggi a Berlino per discutere della situazione in Siria prima della riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu.  Mosca annuncia la bonifica completa dai terroristi su Latakia (dove ha sede una base navale russa), Hama, Homs, Damasco e Palmira. «Più di 500 insediamenti sono liberati dai gruppi terroristici dell’esercito siriano e dalle truppe dell’opposizione patriottica», ha detto il generale Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa russo.

L’esercito libico fedele al generale Khalifa Haftar ha sferrato un’offensiva sulla località costiera di Sirte, roccaforte del sedicente Stato islamico in Libia, sfidando l’ultimatum del governo di unità di Fayez al Sarraj che aveva intimato lo stop a ogni operazione militare nella regione. Nei giorni scorsi il premier aveva esortato Haftar a sospendere i preparativi dell’attacco in attesa della formazione di un comando unificato che coordini le varie milizie libiche al fine di impedire possibili scontri.

Il Primo maggio è stato celebrato in Nigeria con una grande manifestazione di protesta a cui hanno partecipato migliaia di lavoratori per chiedere al governo di aumentare il livello dei salari minimi di circa il 300%, passando dagli attuali 90 dollari ad almeno 250. Proprio ieri il Fondo monetario internazionale ha rilevato che la crescita economica nell’Africa subsahariana ha raggiunto il livello più basso mai registrato negli ultimi 15 anni e che nei prossimi mesi si prevede che l’indicatore non migliorerà. Tra i paesi maggiormente colpiti c’è proprio la Nigeria. Un’ulteriore conferma di questa tendenza al ribasso giunge oggi dal quotidiano online Jeune Afrique, secondo il quale i risultati economici delle 500 maggiori imprese del Continente nero nel 2014 sono del 7,1%, passando da un giro d’affari di 743,4 miliardi di dollari nel 2013 a circa 690,5 nell’anno successivo.

L’industria bellica italiana ha registrato nel 2015 un aumento delle proprie esportazioni del 186%. Lo rivela il mensile Nigrizia, che cita la Relazione sulle operazioni autorizzate di controllo materiale di armamento 2015, consegnata il 18 aprile alle commissioni di camera e senato. Secondo il documento, nel 2015 il valore globale delle licenze di esportazioni di armi ha superato gli otto miliardi di euro contro i 2,8 del 2014.

Verso una nuova inchiesta per corruzione su Lula. La procura generale del Brasile ha chiesto alla corte suprema l’autorizzazione per indagare l’ex presidente, tre ministri vicini all’attuale capo di Stato Dilma Rousseff e 27 altre persone nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nell’azienda petrolifera Petrobras. L’accusa è di aver organizzato un sistema per sottrarre denaro alla compagnia petrolifera pubblica. Il procuratore vorrebbe indagare anche la presidente per ostruzione alla giustizia.

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, si è detto pronto ad autorizzare un referendum popolare sulla revoca del suo mandato se le firme raccolte dall’opposizione saranno riconosciute valide dalle autorità competenti. La Costituzione venezuelana prevede l’azionabilità di questo strumento solo una volta raccolte quattro milioni di firme, equivalenti al 20% degli aventi diritto al voto. Al momento l’opposizione al governo di Caracas ne ha presentate già un milione e 850 mila.

È in corso a L’Avana (Cuba) il vertice latinoamericano dedicato ai problemi e alle prospettive del web al quale stanno partecipando oltre 700 esperti. Il summit è organizzato dal Registro de Direcciones de Internet para America Latina y Caribe (Lacnic), una delle cinque organizzazioni regionali responsabili della gestione della Rete a livello globale. Cybersicurezza, sviluppo del protocollo internet IPv6, reti e connessioni regionali i temi al centro degli incontri. Significativa la scelta di Cuba come sede dell’evento, impegnata in una delicata transizione da un regime socialista a un sistema di governo più liberale, dove dal 2013 sono aperti cybercafe e internet point disponibili al pubblico.

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