mercoledì, Agosto 4

MidBurn, dove la libera espressione è lecita

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Lo scorso giugno, dall’8 al 12, si è svolto un evento molto particolare nel deserto del Negev, nel sud d’Israele, conosciuto come MidBurn, dove la libera espressione regna sovrana. Dan Lior, fotografo e video artist, ha realizzato un video durante l’evento, che sta avendo molto successo, proprio perché, oltre ad essere ben fatto, esprime esattamente lo spirito del MidBurn. Circa 8200 persone erano presenti all’evento di quest’anno. Il Midburn è più o meno come il BurningMan del Nevada: diviso in oltre 100 campi tematici, tutti i partecipanti possono scegliere in quale di essi preferiscono stare. Si può anche optare per un’area non organizzata, in tende o caravan“. Ma cerchiamo di capire di cosa si tratta nello specifico facendo alcune domande a Dan. (Foto di Ofir Abe)

Cosa succede durante l’evento e che significato ha il MidBurn?

È un evento che si svolge annualmente in Israele, organizzato dalla comunità BurningMan locale. Si tratta di città temporanee, create ad hoc per la comunità, l’arte, la libera espressione di se stessi e per accogliere tutti coloro che vogliono farne parte. Tutto ruota intorno a 10 principi (scritti da Larry Harvey, il fondatore del BurningMan, nel 2004) che riflettono la cultura ed i valori della comunità e sono:

1 Inclusione radicale: ognuno dovrebbe far parte del BurningMan. Accogliamo e rispettiamo chi non fa parte della comunità. Non ci sono prerequisiti esistenti per potervi partecipare.
2 Impegno comunitario: si collabora all’interno della comunità.
3 Regalare: si fanno regali. Il valore è incondizionato. Non prevede resituzione o scambio con altro dello stesso valore.
4 La responsabilità civica
5 Demercificazione: il consumismo non sostituisce l’esperienza partecipativa per il nostro credo.
6 Non lasciare tracce: la nostra comunità rispetta l’ambiente.
7 Autosufficienza radicale: BurningMan incoraggia l’individuo a scoprire ed esercitare per proprie risorse personali interiori, le nostre abilità anche.
8 Partecipazione: tutti sono invitati a lavorare, a giocare. Creiamo un mondo reale attraverso azioni, che aprono il cuore.
9 Libera espressione personale
10 Immediatezza: probabilmente il valore più importante della nostra cultura. Cerchiamo di abbattere le barriere che ci separano, partecipando nella società della comunità.

Non è facile spiegare cosa succede. Viene il più delle volte chiamato Festival, ma in realtà non lo è: è una comunità che si riunisce per 5 giorni una volta l’anno per creare città dove tutto è concesso. Non ci sono visitatori o spettatori, ma solo partecipanti, che creano l’evento stesso. I campi a tema sono allestiti con locali, giochi, attività, aree di lettura e di relax. Gli artisti costruiscono delle installazioni giganti e interattive, che sono animate da luci psichedeliche e suoni, che di notte ravvivano il deserto, trasformandolo in uno sfondo di luci, colori, fuoco e musica. I partecipanti indossano vestiti colorati, fatti appositamente per l’evento mesi prima. Sul finire dell’evento la comunità inizia a bruciare tutte le installazioni fatte di legno. In particolare, la figura di un uomo e una donna. (per gli altri eventi BurningMan in giro per il mondo solo un uomo). È molto importante che alla fine del MidBurn (e degli altri eventi BurnigMan) non venga lasciata nessuna traccia della città creata, come previsto da uno dei 10 principi della comunità, per lasciare la zona esattamente come era prima dell’evento. In questi cinque giorni le persone fanno esattamente ciò che li fa più felici, a patto che non impediscano la felicità altrui. Vivendo secondo le regole del BurningMan, le persone fanno dei regali agli sconosciuti, ballano, creano, fanno nuove esperienze. L’aspetto più importante è che i partecipanti abbiano spazi dove poter esprimere liberamente se stessi, indossare ciò che si vuole ed esprimersi come sarebbe difficile nel mondo reale, dove viviamo ogni giorno.

È un evento che sta avendo una partecipazione sempre più numerosa in tutto il mondo. Ci parli delle altre location, oltre a quella israeliana?

La comunità del BurningMan è diffusa in tutto il mondo. Iniziò tutto nel 1986, grazie ad un gruppo di amici (organizzato da Larry Harvey) a San Francisco. È cresciuto di giorno in giorno. Oggi sono 70.000 le persone che vanno nel deserto del Black Rock nello stato del Nevada a creare la città del Black Rock, la location ufficiale del BurningMan. La comunità che si sta formando nel corso degli anni sta avendo sempre più “adesioni”, creando delle vere e proprie comunità a livello regionale, che portano avanti la filosofia abbracciata dall’evento e che hanno perciò un ruolo chiave a supportare il movimento culturale a livello globale e a mettere in contatto i vari simpatizzanti, che partecipano a eventi ed attività durante tutto l’anno. AfrikaBurn è il secondo evento più grande, dopo quello del Nevada. Il primo si è svolto dal 25 aprile al primo maggio scorso registrando circa 11.700 adesioni. Il Midburn il terzo, con oltre 8.000 partecipanti al suo solo terzo anno dalla nascita. La comunità israeliana è molto numerosa ed in continua crescita: il primo anno, nel 2014, erano in 3.000. Eventi minori sono sparsi in tutti gli Stati Uniti e in stati come il Canada, l’Austria, il Belgio, La Repubblica Ceca, la Danimarca, la Germania, l’Estonia, la Finlandia, la Francia, la Grecia, l’Irlanda, l’Italia, la Lituania, Lettonia, I Paesi Bassi, la Polonia, la Russia, la Spagna, la Svezia la Svizzera, il Regno Unito, gli Emirati Arabi, la Cina, il Giappone, le Filippine, la Corea, Singapore,Taiwan, l’ Australia e la Nuova Zelanda.

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