mercoledì, Dicembre 1

Mia Martini, la solitudine dei numeri uno Un’interprete raffinata che ha lasciato il segno

0
1 2


Dopo alcuni album di qualità, vola in tournèe con Charles Aznavour e qualche tempo dopo, il difficile ed ostile pubblico francese arriva a paragonarla addirittura ad Edith Piaf. La sorella Loredana Bertè inizia a soffrire della popolarità di Mimì, traendone tuttavia la grinta e la tenacia per affermarsi autonomamente come ben sappiamo. L’incontro artistico con Ivano Fossati si traduce anche in una storia d’amore che si rivelerà spossante e penalizzante sotto l’aspetto personale e persino economico. Lei stessa affermò che il cantautore la spinse a rompere con la casa discografica del momento lasciandola in un mare di debiti e gli imputò di averla ostacolata in ogni maniera per motivi di gelosia, più artistica che sentimentale.

Ma il peggio deve ancora arrivare. Oltre ad un intervento alle corde vocali che le modificherà per sempre la voce rendendola roca, iniziò una campagna diffamatoria sul suo conto dipingendola comeiettatrice‘. Il mondo dello spettacolo, si sa, è fortemente superstizioso e l’invidia è all’ordine del giorno. Sembra che la leggenda sulla iella di Mia Martini sia nata prima di un concerto che doveva tenersi all’aperto; era prevista pioggia e, per non rinviare lo spettacolo, venne allestito in fretta e furia un inadeguato tendone di fortuna. Mia fece notare agli organizzatori che quella fragile struttura non avrebbe retto l’imminente nubifragio e si rifiutò di cantare mentre, ovviamente, l’improbabile riparo ben presto crollò.

Da acclamata stella della musica italiana, Mimì si ritrova emarginata; con mille pretesti, ogni spettacolo o manifestazione canora le vengono preclusi e si trova a fare i conti con un male subdolo come la depressione. Solo dopo lunghi anni di oblio, trova la forza per riemergere e viene convinta a partecipare al Sanremo ’89 dove vince il premio della critica con ‘Almeno Tu Nell’Universo‘. Sul suo viso traspaiono i segni delle sofferenze subite ma sembra un momento magico; si riavvicina alla sorella Loredana, torna al Festivalbar e di nuovo all’Ariston con ‘La Nevicata Del ‘56‘ dove è finalista e di nuovo premiata dalla critica.

Lascia in eredità il duetto con Murolo nella struggente ‘Cu’mme‘ e l’epitaffio de ‘Gli Uomini Non Cambiano‘, paradigma della sua sofferta vita con l’altro sesso.

https://www.youtube.com/watch?v=oyUjOCyD-ig

 

A soli 48 anni, minata da un fibroma, dalla depressione e, secondo alcuni fonti, da cocaina e barbiturici, si spegne una delle più grandi interpreti di sempre. Le tardive lacrime di coccodrillo del music-system, sottoforma di Premi a lei dedicati e mille altre iniziative, non rendono giustizia ad una donna che risplende nel firmamento della musica italiana. D’altronde, si sa: «Gli uomini non cambiano, fanno i soldi per comprarti e poi ti vendono…».

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->