giovedì, Dicembre 9

Mezzogiorno 'autistico': servono gli Stati Uniti d'Italia field_506ffb1d3dbe2

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Enzo Rivellini, quando fu eletto europarlamentare, pronunciò un discorso completamente in napoletano, in occasione del voto di fiducia alla Commissione Europea nel settembre 2009, a Strasburgo. Significava il mio impegno per il Sud e pertanto non fu una trovata folkloristica anche perché, in quel discorso, furono evidenziate le ragioni affinché la UE non mortificasse il Sud dell’Europa. Se un operaio di Danzica ha potuto, in una notte, insieme ad altri 150 milioni di cittadini extra-comunitari dell’est diventare cittadino Ue e vedere accrescere il proprio salario, questo è avvenuto anche grazie al sacrificio del Sud Italia che è uscito dalle Regioni a Obiettivo 1.

Oggi che Rivellini non è più parlamentare europeo, continua a parlare di Sud da coordinatore regionale Popolari per l’Italia e Presidente dell’associazione culturale Mezzogiorno di fuoco. E non gli è andato proprio giù quel termine ‘piagnone’ che Matteo Renzi ha utilizzato per definire il Sud all’indomani del rapporto Svimez. “Più che un piagnone mi sento come meridionale autistico e credo che Renzi sia un ignorante nel senso che ignora cos’è il Mezzogiorno d’Italia”, ci dice.

 

Si spieghi meglio…

Se studiasse la storia, Renzi si renderebbe conto, magari con l’ausilio dei trattati di alcuni docenti di Psichiatria delle università di Bari e di Napoli e tra questi il professore Antonio D’Angiò, che il Sud si sente autistico dopo aver subito anni di invasione e dominio da parte di gente che ha scippato tutto ciò che il Mezzogiorno aveva. La conseguenza è stata che il popolo meridionale si è chiuso in se stesso in una sorta di autodifesa e non riesce a dare il contributo che oggettivamente può dare la propria comunità.

Torniamo al rapporto Svimez?

Il rapporto Svimez non è preoccupante e scandaloso per le notizie che ci ha dato ma per il confronto che si è tentato di mettere in campo. La popolazione del Mezzogiorno è doppia di quella della Grecia ed è quattro volte la popolazione della Danimarca, eppure in questo Mezzogiorno non c’è una banca che appartiene a questa comunità. Vorrei ricordare a Renzi di non ignorare né lui né le Procure lo scippo del Banco di Napoli ai danni dell’intero Sud, che ha privato un popolo così numeroso dell’unico istituto bancario che aveva.

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