venerdì, Maggio 7

Mexico-USA, ciò che si ‘nasconde’ al confine Atti vandalici, detenzioni arbitrarie, migranti irregolari e tutto ciò che accade al confine tra Usa e Messico. Ne parliamo con Madeleine Penman, ricercatrice di Amnesty International per il Messico

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Quanto influisce la battaglia per la costruzione del muro?

Il confine tra Usa e Messico è sempre stato un argomento e uno spazio complicato, moltissime violenze prendono luogo lì, penso che ci sia stata molta confusione riguardo ciò che è stato ‘l’effetto Trump’ .

Dunque l’Amministrazione Trump non è particolarmente coinvolta? Lei sta dicendo che è coinvolta quanto la vecchia Amministrazione?

In realtà, l’Amministrazione di Trump ha utilizzato progetti politici già stabiliti da amministrazioni  passate, che già esistevano. E’ una continuazione di un qualcosa che già esisteva, di una politica pre-esistente.

Le autorità messicane addette all’immigrazione respingono regolarmente migliaia di persone provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala, senza considerare il rischio cui andranno incontro una volta rimpatriate. In molti casi, violano tanto le norme interne quanto quelle internazionali, secondo quanto afferma un report dei ricercatori Amnesty. Questa, situazione è un pò analoga o similare a ciò che accade nel confine Usa-Messico? Quali sono le differenze? Si può considerare anche questa una violenza?

Molte famiglie devono passare attraverso il Messico e non è facile sebbene il confine tra Honduras e Messico non sia così controllato come quello tra Stati Uniti e Messico, ma, comunque, c’è il rischio che i migranti siano deportati illegalmente nei loro paesi di origine. L’Istituto Nazionale per le Migrazioni (Inm) ha violato sistematicamente il principio del ‘non respingimento’, pilastro fondamentale del diritto internazionale e messicano, che proibisce il rinvio di persone verso Paesi in cui rischino di subire gravi violazioni dei diritti umani. Si potrebbe dire che anche se non ‘è un muro ancora, in realtà un muro già esiste e si chiama Messico, perché passare dal Messico stesso è pericoloso per molte persone. Infatti, sia Messico che Stati Uniti, utilizzano misure simili in termini di migrazione, di sicurezza, e gli USA hanno dato fondi al Messico per fare in modo che rafforzi le sue misure di sicurezza nel confine con il Guatemala.

E’ più pericoloso attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti o attraversare il Messico stesso?

Se parliamo considerando il numero di morti, si parla di un centinaio all’anno, ma se parliamo in termini di rapimenti, sebbene i dati non siano stati aggiornati, si tratta di un migliaio all’anno di migranti rapiti, o che vengono violentati da organizzazioni criminali mentre passano il Messico. Quindi, penso che sia difficile dire cosa è più pericoloso, se attraversare il Messico o il confine tra Usa e Messico, ma credo che il Messico sia l’unico Paese al mondo dove si vedono vere e proprie folle di migranti, perciò, è un argomento delicato. Dai nostri dati Amnesty è risultato che 2 persone su tre vengono rapite. Stiamo parlando di un contesto molto delicato, ma le cose stanno cambiando. Le persone preferiscono restare in Messico, al sud principalmente, piuttosto che rischiare la loro vita e attraversarlo.

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