sabato, Settembre 25

#MeToo, la campagna contro le molestie sessuali A lanciarla in Rete Alyssa Milano, una delle protagoniste di della serie tv Streghe

0

Il caso di Harvey Weinstein, ex boss del cinema di Hollywood e ora nel mirino di diverse donne dello spettacolo, che lo accusano di molestie e non solo, ha scatenato un vero putiferio in Rete. Alyssa Milano, una delle protagoniste di Streghe, ha lanciato la campagna social #MeToo (Anch’io), invitando le donne a rompere il muro di silenzio sugli abusi subìti e a raccontare se erano capitati loro episodi simili a quelli riguardanti Weinstein.

A incoraggiarla proprio la denuncia della co-star di Streghe Rose McGowan, tra le prime ad aver accusato Harvey Weinstein di molestie: lei stessa era stata attirata nella camera d’albergo del produttore cinematografico e invitata a fargli un massaggio o a osservarlo mentre faceva la doccia. «Se tutte le donne molestate sessualmente o violentate scrivessero ‘Me too’ come status, potremmo dare alle persone un senso della vastità del problema», ha scritto su Twitter la Milano.

In meno di 24 ore #MeToo è diventato un trend topic, twittato da quasi mezzo milione di persone. Anche altre celebrità hanno aderito, tra cui la cantante Lady Gaga, ma anche altre attrici come Debra Messing. Tante le donne che hanno condiviso pensieri ma anche esperienze avute su luoghi di lavoro o tra le mura domestiche, taciuti per anni o mai detti prima.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->