domenica, Settembre 19

Messico: sì alle nozze gay nella costituzione field_506ffb1d3dbe2

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Riformare la Costituzione per autorizzare in tutto il Messico il matrimonio tra persone omosessuali: è questo l’annuncio fatto dal Presidente messicano Enrique Peña Nieto. «Intendo firmare una riforma dell’articolo 4 della Costituzione […] per riconoscere come un diritto il fatto che le persone possano sposarsi senza discriminazioni», ha dichiarato il Presidente in un incontro con le organizzazioni Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Nel suo discorso ha inoltre dichiarato di sostenere i «matrimoni senza discriminazione per handicap, condizione sociale, di salute, di religione, di genere o di preferenza sessuale».

 

Il distretto federale di Città del Messico aveva autorizzato le unioni gay già nel 2009 ed è stata la prima metropoli dell’America latina. Successivamente, il matrimonio fra coppie dello stesso sesso è stato reso possibile solo in altri 3 dei 31 stati della federazione. La proposta presidenziale trae spunto proprio da questo: porre fine al non equo trattamento dei cittadini.

Inoltre, per mostrare ancora più strenuamente il suo supporto al movimento Lgbt, in occasione della giornata internazionale della lotta contro l’omofobia, Peña Nieto ha pubblicato sui suoi profili social di Facebook e Twitter immagini coi colori dell’arcobaleno.

Nel frattempo, davanti al Museo delle Belle Arti di Città del Messico, si è tenuta una manifestazione di orgoglio gay.

Tuttavia, malgrado la liberalizzazione legislativa, l’omofobia è ancora molto forte in Messico: le statistiche shock segnalano in media tre omicidi di persone omosessuali al mese.

 

 

 

(video tratti dai canali YouTube di Wochit News e RT)

 

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