lunedì, Settembre 27

Messico: nuove scoperte nei fondali a largo dello Yucatan Tra queste, i resti di un vecchio faro e di un battello a vapore britannico risalenti al 18° e 19° secolo

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Una squadra di archeologi ha fatto una serie di scoperte interessanti,  in siti separati, sul fondale marino,  a 22 miglia nautiche (40 chilometri) a nord-ovest di Sisal piccola cittadina portuale, nella penisola dello Yucatan in Messico. Sebbene oggi Sisal sia niente più che una destinazione balneare, tra il XVIII e il XIX secolo divenne un porto capace di attrarre numerose navi, molte delle quali affondarono prima di giungere a destinazione. 

Ben dodici cannoni lunghi 8,2 piedi (2,5 metri) e del peso di più di 300 tonnellate totali sono stati trovati in quell’ area oggi nota come canyon del Madagascar. Secondo gli archeologi, i cannoni sono molto simili all’artiglieria usata dalle navi da guerra olandesi che navigarono nelle Indie occidentali nel 19 ° secolo. I cannoni sarebbero stati gettati fuori bordo dall’equipaggio con lo scopo di rimanere a galla. Invece, a 19 chilometri a sud-est, gli archeologi hanno ritrovato otto cannoni e otto palle di cannone, oltre ad alcuni manufatti, coperti da più di 15 centimetri (5,9 pollici) di corallo. Sulla base di documenti dell’archivio generale delle Indie a Siviglia, in Spagna, la nave è sarebbe naufragata nel febbraio del 1722.

Il secondo relitto, trovato a 1,08 miglia nautiche (2 chilometri) a nord di Sisal, in un sito chiamato Adalio, in onore del nonno del pescatore locale Juan Diego Esquivel, che guidò gli archeologi nella sua posizione, sarebbe un piroscafo britannico a vapore del tipo Mississippi, la cui macchina e ruote a pale, tra gli altri elementi, suggeriscono che fu costruita tra il 1807 e il 1870 dalla Royal Mail Steam Packet Company del Regno Unito.

Il vecchio faro sarebbe stato scoperto a due miglia nautiche (3,7 km) da Sisal. Sebbene non sia integro, dovrebbe essere di otto metri (26 piedi) e 3,5 metri (11,4 piedi) di diametro e, secondo gli esperti, sarebbe stato installato sulla costa durante il governo dell’ex presidente messicano Porfirio Diaz e sarebbe poi stato abbattuto da una tempesta tropicale.

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

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