domenica, Settembre 19

Messico e avocado: tra coltivazione incontrollata e mafia Nel Michoacan in Messico è diventato una pericolosa monocoltura che dilaga ovunque. Il risultato? Deforestazione e contaminazione dell'acqua

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L’avocado è un frutto davvero speciale: vitamine, minerali, antiossidanti, ne fanno uno dei migliori e più ricercati. La scarsa raccolta euro-mediterranea, 70 mila tonnellate, finisce quasi tutta nel nord dell’Europa, dove viene pagata di più. In Spagna e in Italia arrivano invece frutti da Israele, Sudafrica e soprattutto Messico, il primo produttore mondiale.

Ed è proprio qui che i problemi iniziano. Nello Stato del Michoacan, l’avocado è diventato una pericolosa monocoltura che dilaga ovunque. Il risultato è una spaventosa deforestazione, oltre a scarsità e contaminazione dell’acqua. Secondo l’Instituto Nacional de Investigaciones Forestales, Agrícolas y Pecuarias (Istituto Nazionale di Ricerche Forestali, Agricole e Allevamento), l’espansione di questa monocoltura provoca una deforestazione (spesso per incendi dolosi) di 500 ettari all’anno.

E legata alla produzione di avocado c’è anche la crescita del controllo da parte delle narcomafie di questo business. Ed ecco che tra le colture spuntano anche uomini della polizia.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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